Reverse Factoring: il segreto della gestione dei debiti commerciali

Nel reverse factoring il debitore affida alla banca la gestione dell’anticipo dei crediti dei propri fornitori.

Redazione MondoPMI
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Reverse factoring

Nel business le relazioni sono importanti, lo sanno bene i manager di successo, una massima che vale per tutto il mondo del B2B. Il reverse factoring, o factoring indiretto, è uno strumento che ben si sposa a questa filosofia consentendo di coltivare un buon rapporto con i fornitori, in che modo? Vediamolo insieme.

Una grande azienda deve affrontare ogni giorno nuove sfide, ma anche nuove responsabilità non solo nei confronti del mercato, ma anche verso i propri fornitori, che aumentano con il crescere dell’azienda. La loro gestione diventa dunque via via più complessa, i tempi di pagamento rischiano di dilatarsi e i crediti commerciali di divenire sempre maggiori. Uno degli strumenti che la Banca mette a disposizione degli imprenditori per far fronte a questo problema è il reverse factoring.

Di cosa si tratta?

Gli attori di un’operazione di reverse factoring sono tre:

  • La grande azienda o la PA (il debitore)
  • La Banca (il factor)
  • Il fornitore (il creditore)

Il reverse factoring consiste in un accordo tra la grande azienda e la Banca (il factor) che consente lo smobilizzo dei crediti di fornitura, in altre parole, mentre solitamente è il creditore a rivolgersi ad un intermediario per risolvere i problemi di liquidità dovuti alla dilatazione dei tempi di pagamento, nel caso del reverse factoring è il debitore ad affidare al factor la gestione dell’anticipo dei crediti commerciali dei propri fornitori.

Banca IFIS Impresa

 

Quali sono i vantaggi?

Il reverse factoring è uno strumento che prensenta numerosi benefici sia per il debitore che per il fornitore e che punta al consolidamento di relazioni commerciali in un’ottica win-win.

La grande azienda, infatti, attraverso l’accordo con il factor previene i costi legati ad un ritardo dei pagamenti o all’avvio di un contenzioso, semplifica la gestione amministrativa dei propri debiti relazionandosi con un unico interlocutore, migliora il rapporto con le imprese fornitrici, infine in alcuni casi può beneficiare anche di una dilazione di pagamento.

 

Il reverse factoring sostiene inoltre l’intera filiera produttiva, consente al fornitore di regolarizzare i propri flussi di cassa e di assicurarsi la certezza dei tempi d’incasso, inoltre riduce i costi di gestione dei crediti.

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Image credit: shutterstock