SME Instrument: Italia meglio di Inghilterra e Germania

Dietro solo alla Spagna con 378 beneficiari.

Redazione MondoPMI
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Meglio di Inghilterra, Germania e Francia: l’Italia è medaglia d’argento per numero di finanziamenti europei destinate alle Pmi. Questo è quanto emerge dal Rapporto di Aster sulla partecipazione allo SME Instrument, lo strumento di finanziamento di Horizon 2020 a sostegno di progetti di ricerca e innovazione per piccole e medie imprese.

Nel triennio 2014-2016 l’Europa ha erogato complessivamente circa 800 milioni di euro in seguito ad uno sviluppo costituito da tre fasi:

  • valutazione della fattibilità tecnico-commerciale dell’idea innovativa, che comprendeva un contributo forfettario di 50mila euro;
  • sviluppo del prototipo su scala industriale e prima applicazione sul mercato, con un finanziamento variabile superiore ai 500mila euro;
  • la commercializzazione in cui non era previsto nessun finanziamento diretto.

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I dati

Il 10% dei finanziamenti sono stati destinati a ben 13 aziende italiane, che hanno ricevuto più di 2 milioni di euro proprio durante la seconda fase dello SME Instrument. Sebbene la Spagna primeggi per numero di progetti approvati e numero di imprese beneficiarie, l’Italia si è collocata al secondo posto con 326 progetti e ben 378 beneficiari.

A trainare a livello nazionale questo dato positivo c’è la Lombardia che si è aggiudicata il maggior numero di progetti all’attivo (119), e a seguire Emilia Romagna (67) e Lazio (48). Sono proprio Milano, Roma e Bologna le capitali dell’innovazione grazie alla quantità di imprese che sono state in grado di dedicare progetti nel settore delle nano-tecnologie, eco-innovazione e trasporti.

Le aziende beneficiarie

A ricevere la quota più alta dello SME Instrument in Italia è stata la novarese Electronics System per aver sviluppato un progetto sul riciclo di pneumatici industriali, beneficiata di oltre 3,5 milioni di euro. A seguire l’abruzzese Glomeria Therapeutics che con 2,8 milioni ha sviluppato un sensore intelligente e bio-compatibile per la dialisi peritoneale. Al terzo posto, sempre in Lombardia la Prophos Chemicals di Cremona, con 2,7 milioni ricevuti per aver realizzato un procedimento innovativo di recupero di fosfato da polveri estinguenti esauste. Ma sono numerose e diffuse capillarmente su tutto il territorio le aziende italiane, consultabili su un sito creato ad hoc, beneficiarie del finanziamento.

Tra le numerose Pmi, si guadagnano una fetta anche le start up che si confermano ancora una volta aziende in grado di sviluppare idee di valore con un modello di business scalabile e competitivo a livello internazionale. «In Italia – spiega in un comunicato Paolo Bonaretti, direttore generale di Aster – abbiamo imprese in grado di fare buoni progetti innovativi e ottenere i finanziamenti per portarli avanti. Un dato sicuramente positivo sono le buone performance delle startup innovative, che sono il 21% delle PMI beneficiarie dello SME Instrument, segno che il fenomeno startup è rappresentato da imprese con concrete capacità progettuali e in grado di affrontare le sfida del mercato e la competitività europea».

L’Europa

Il finanziamento maggiore è stato erogato invece alle francesi Tcland Expression e Amoneta Diagnostic, che hanno ottenuto il finanziamento di maggior importo assoluto dal programma SME Instrument per 5 milioni di euro ciascuna. Entrambe attive nel settore della ricerca clinica, si sono distinte con progetti innovativi per il proprio settore, sviluppando un processo e un business model efficace su scala internazionale.

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Image Credit: shutterstock