Sospensione delle rate dei mutui alle PMI: i dati di “Imprese in Ripresa”

I dettagli sull'iniziativa di ABI ed associazioni di impresa

Redazione MondoPMI
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L’ABI ha reso noti i dati più recenti relativi ad “Imprese in Ripresa”, una delle iniziative con cui il sistema bancario italiano si propone di assistere le PMI nella ricerca di liquidità ed accesso al credito, fondata sulla sospensione delle rate dei mutui.

Si tratta di un progetto nato nel 2015, grazie ad un accordo tra ABI, associazioni di impresa e singole banche, mediante il quale le PMI possono chiedere alle banche la sospensione delle rate dei mutui, ma anche di leasing o domande per allungare finanziamenti già in corso. Anche le scadenze di crediti a breve termine ed il credito agrario sono inclusi nei finanziamenti che possono essere sospesi. La richiesta prevede una valutazione da parte della banca, e qualora porti ad un esito positivo, garantisce la creazione di liquidità per la PMI richiedente attraverso il differimento degli impegni di rata, o l’allungamento dei tempi di rimborso.

Gli ultimi dati sono aggiornati alla fine di marzo 2017; a questa data si registrano un totale di 16.224 domande di sospensione delle rate dei mutui accolte, per un totale di 4,7 miliardi di euro di credito. I calcoli sulla maggiore liquidità alle aziende che corrisponderebbe al valore di queste sospensioni parlano di 603 milioni di euro in più disponibili per le operazioni delle imprese coinvolte.

A queste va aggiunto l’accoglimento di ulteriori 5.320 domande per ottenere allungamenti ai piani di ammortamento, per un debito di 1,1 miliardi di euro.

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Distribuzione delle domande di sospensione delle rate dei mutui

La distribuzione territoriale delle domande di sospensione delle rate dei mutui ricalca prevedibilmente la demografia aziendale standard dell’Italia, con il Nord che presenta il 64,7% delle richieste, il Centro che ne avanza il 20%, ed il rimanente 15,3% proveniente dal Sud Italia.

Può risultare significativa la distribuzione per settore di attività:

  • 21,4% delle richieste dal settore “commercio ed alberghiero”
  • 16,7% dal settore dell’edilizia e delle opere pubbliche
  • 13,8% dal settore dell’industria
  • 12,4% dal settore dell’artigianato
  • 9,2% dal settore dell’agricoltura
  • 26,5% dai rimanenti settori.

La classificazione traccia la mappa dei settori che manifestano maggiori necessità di finanziamento, o se preferiamo, il quadro dell’intervento di supporto alla liquidità da parte del sistema bancario per settore.

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Image credit: Pexels