Sostegni alle PMI per ricerca industriale e sviluppo

Redazione MondoPMI
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Al fine di sostenere gli investimenti delle aziende in progetti innovativi, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito di rifinanziare il progetto “Accordi per l’Innovazione” voluto dal Governo nel 2015, attraverso lo stanziamento di ulteriori risorse. Con questa manovra, il MiSE intende concedere veri e propri sostegni alle PMI per ricerca industriale e sviluppo sperimentale, al fine di incentivare la realizzazione di nuovi progetti volti al miglioramento degli standard di vita delle persone.

Per il provvedimento il MiSE ha stabilito di stanziare risorse per 206 milioni di euro: a beneficiare di questa somma possono essere tutte le imprese di piccola, media o grande dimensione che vogliono investire in ricerca e sviluppo ma non hanno a disposizione fondi a sufficienza. Per poter presentare la propria candidatura al bando per i sostegni alle PMI per ricerca industriale e sviluppo sperimentale, è necessario essere dotati di almeno due bilanci approvati ed esercitare attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria o di ricerca. È possibile inoltre presentare progetti anche in forma congiunta o in accordo con Organismi di Ricerca, a patto che il numero massimo di soggetti coinvolti sia pari a cinque.

Ad essere finanziati possono essere tutti quei progetti aventi come oggetto la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale per la realizzazione o il miglioramento di prodotti, processi o servizi innovativi attraverso una delle tecnologie facenti parte del Programma Horizon 2020:

  • tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);
  • nanotecnologie;
  • materiali avanzati;
  • biotecnologie;
  • fabbricazione e trasformazione avanzate;
  • spazio.

I sostegni alle PMI per ricerca industriale e sviluppo sperimentale possono essere concessi solamente nel caso in cui l’investimento per il progetto sia di almeno 5 milioni di euro e al massimo di 40 milioni di euro. Inoltre, il progetto può essere avviato solamente dopo essere stato presentato al MiSE e la sua durata totale deve essere di massimo 36 mesi.

In ogni caso, affinché le PMI possano usufruire delle risorse messe a disposizione, è tuttavia necessario che la Regione o la Provincia di competenza abbia sottoscritto l’Accordo per l’Innovazione con il Ministero dello Sviluppo Economico: nel caso in cui sia stato firmato questo accordo le aziende in questione possono preparare i vari documenti per la presentazione del progetto. Per l’effettiva candidatura è necessario riportare la denominazione e la dimensione dell’azienda, il piano strategico industriale, il progetto di ricerca e sviluppo e l’entità dei fondi richiesti per realizzare il tutto. Una volta redatta tale documentazione e presentata attraverso gli opportuni moduli, il MiSE può così stabilire se finanziare o meno il progetto: la valutazione dei tecnici sarà effettuata misurando la rilevanza dell’iniziativa, l’importanza strategica a livello nazionale, gli effetti sull’occupazione e la capacità di attrazione di investimenti esteri.

Nel caso in cui le aziende risultino idonee possono ricevere sostegni in due diverse forme, ovvero attraverso un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima del 20% dei costi di investimento oppure un finanziamento agevolato nel limite del 20% delle spese ammissibili. In entrambi i casi vi è la possibilità dell’aggiunta di una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili.

Tale manovra sugli Accordi per l’Innovazione è applicata a tutte le proposte progettuali presentate dalla data del 31 ottobre 2017.

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