Tempo indeterminato: il lavoratore lo sogna ancora?

Secondo Adecco Il posto fisso dà sicurezza, ma non tutti la pensano così.

Redazione MondoPMI
0
0
tempo-indeterminato

Dal 2008, anno di inizio della famigerata crisi, la vita è cambiata per tutti, per molti in negativo ma per alcuni altri in positivo. Il mercato ha cambiato le proprie regole, la vecchia industria ha molto faticato e continua a subirne gli strascichi, mentre il digitale sembra il futuro per tanti, anzi forse per tutti.

E se l’economia cambia, di conseguenza cambia anche il lavoro: il benessere che i genitori sono riusciti a garantire ai figli lavorando duro, ha cambiato le ambizioni e le necessità del mercato attuale, differenziandone le caratteristiche rispetto ad alcuni decenni fa.

A tracciarne un profilo delineato, utile a farcene comprendere i mutamenti, ci ha pensato Adecco, leader mondiale nella gestione delle risorse umane che la settimana scorsa ha presentato il report “Gli italiani e il lavoro a tempo indeterminato tra miti e desideri”Il rapporto tra gli italiani e il lavoro a tempo indeterminato, è stato il tema centrale della ricerca effettuata in collaborazione con Community Media Research. Sono oltre 5mila i nuovi assunti nell’ultimo anno con questo contratto dalla unit division italiana della multinazionale che opera nel settore della ricerca del personale. Un lavoro, quello di Adecco che non si limita al matching tra domanda e offerta di lavoro ma che offre servizi di formazione e ampliamento delle competenze.

È proprio competenza la parola chiave del lavoro moderno: lo sottolinea anche Andrea Malacrida, amministratore delegato del gruppo “Investire su forza lavoro a tempo indeterminato in maniera innovativa è il futuro per l’intero mondo del lavoro. I candidati possono acquisire più velocemente competenze per essere preparati ad affrontare le sfide quotidiane, e le aziende possono contare su personale con maggiore esperienza e capace di creare valore al business“.

Competenze che anche per i lavoratori sono fondamentali: circa il 57,6% degli intervistati infatti preferisce investire sulle proprie potenzialità valorizzando le proprie capacità e il loro talento, piuttosto che ricercare il posto fisso. Ma questa speranza è curiosamente legata anche alla dimensione territoriale, sono infatti i residenti al Centro-Sud che vedono il tempo indeterminato come una tutela e una prospettiva di sicurezza, mentre al nord est e al centro in molti casi, il posto fisso viene visto come una “costrizione”, un vincolo da cui liberarsi con difficoltà.

tempo-indeterminato-adecco

Anche la meritocrazia è oggi più che mai al centro dei pensieri dei lavoratori italiani: le scorciatoie non piacciono più, si preferisce seguire le passioni. Passioni e artigianalità che spesso hanno fatto le fortune delle PMI del nostro Paese; quasi il 50% delle nuove assunzioni Adecco a tempo indeterminato dell’ultimo anno, infatti, sono state fatte dalle aziende con meno di 250 addetti. Aziende che continuano ad aver bisogno di incentivazioni di natura fiscale per proseguire il percorso di crescita e ancora una volta di competenze, che nel nostro Paese sono ancora sottoutilizzate o poco utilizzabili spesso per un divario ancora da colmare tra mondo scolastico e accademico con quello del lavoro.

Le necessità dunque, cambiano, la forza lavoro cerca lavori meno stressanti e vuole più tempo libero per sé stesso, anche se lo smart working sembra essere ancora lontano come prospettiva professionale; solo il 20% vi ricorrerebbe per coniugare vita privata e carriera professionale. “La ricerca del posto fisso sta tramontando, la varietà di esperienze è spesso privilegiata – chiude Malacrida – si vuole competere sul mercato globale stando pronti alle sfide internazionali, per avere maggiore occupabilità futura”.

Occupabilità, non occupazione quindi, sembrano essere i bisogni dei lavoratori; pensiero comune anche delle imprese che necessitano di maggiore flessibilità per un futuro del mondo del lavoro fatto di competenze e merito.

L’infografica completa con i dati del report completo la trovate sul sito di Adecco.

Image Credit: shutterstock