Umbria: contributo per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole

È possibile presentare la domanda fino al 1° luglio.

Redazione MondoPMI
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Bando Regione Umbria attività extra-agricole

La Regione Umbria ha stanziato un contributo a fondo perduto dal valore complessivo di circa 4 milioni di euro per la creazione e lo sviluppo di agriturismi, fattorie didattiche e fattorie sociali.

L’incentivo, rivolto a PMI e Micro Imprese umbre, ha l’obiettivo di favorire la crescita delle prestazioni economiche delle imprese agricole e lo sviluppo economico delle aree rurali in cui le stesse si trovano ad operare, attraverso la creazione e riqualificazione di attività agrituristiche, fattorie didattiche e fattorie sociali compatibili con la tutela e la valorizzazione del territorio rurale.

Con l’attivazione di questo bando la Regione intende diversificare le attività del territorio incentivando la creazione di nuove opportunità di lavoro e di reddito per le imprese agricole e forestali con lo scopo di evitare l’abbandono delle zone di montagna e svantaggiate.

CHI PUÒ BENEFICIARE DELL’AGEVOLAZIONE?

I beneficiari del bando sono gli imprenditori agricoli, singoli o associati, che svolgono o hanno intenzione di svolgere le attività oggetto di intervento. In particolare, le imprese agricole devono possedere almeno uni dei seguenti requisiti:

  • Devono essere iscritte all’Elenco regionale Agriturismo o devono aver avanzato la relativa istanza di iscrizione alla data di pubblicazione del bando;
  • Devono essere iscritte all’Elenco regionale delle Fattorie didattiche o devono aver avanzato la relativa istanza di iscrizione alla data di pubblicazione del bando;
  • Devono esercitare o avere intenzione di esercitare l’attività di fattoria sociale e possedere i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda di aiuto:
    • Devono essere autorizzate o accreditate nel rispetto della normativa vigente per i servizi socio-assistenziali e socio-sanitari;
    • Devono aver stipulato accordi di partenariato, per l’esercizio dell’attività sociale, con enti pubblici competenti, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, imprese sociali e associazioni di promozione sociale, autorizzate o accreditate per i servizi socio-assistenziali e socio-sanitari.

 

Banca IFIS Impresa

 

QUALI SPESE SONO AMMESSE DAL BANDO?

  • Spese per interventi di ristrutturazione e miglioramento dei fabbricati aziendali

    Rientrano in questa categoria le spese relative agli investimenti finalizzati alla ristrutturazione e al miglioramento di beni immobili e all’adeguamento di strutture presenti in azienda.

  • Spese per ristrutturazione e miglioramento delle aree pertinenziali ai fabbricati aziendali

    Sono comprese le spese relative agli interventi volti al miglioramento e incremento dei servizi offerti negli spazi aperti.

  • Spese per l’acquisto di beni mobili quali nuovi macchinari, attrezzature e mobilio da destinare allo svolgimento delle attività agrituristiche, didattiche e sociali

    Gli interventi possono consistere nell’acquisto di arredi, attrezzature per la ristorazione, materiale per l’attività di agriturismo, fattoria didattica e sociale, ad esclusione di beni di consumo e di quelli non inventariabili.

  • Spese per l’acquisto di hardware e/o software e per la realizzazione di siti internet e applicazioni volti alla promozione delle attività
    Sono compresi i costi sostenuti per l’acquisizione di personal computer e attrezzature informatiche accessorie, per la realizzazione di siti internet e/o sviluppo di applicazioni, per l’acquisto di tecnologie per le connessioni alle reti web, per l’acquisizione di brevetti, licenze e diritti d’autore.
  • Spese generali
  • Costi unitari massimi di riferimento per la determinazione della ragionevolezza della spesa
  • Contributi sotto forma di forniture di opere, beni e servizi (spese in economia)

Il bando è già attivo e sarà possibile presentare domanda per l’ottenimento dell’agevolazione fino al 1° luglio. Il sostegno verrà concesso in forma di contributo in conto capitale, in seguito alla valutazione delle spese documentate dal richiedente. Il contributo massimo concedibile è di 100 mila euro per ciascun beneficiario, mentre l’aliquota di sostegno è pari al 60% del totale delle spese ammissibili.

 

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Image credit: shutterstock