Come vendere con il blog aziendale: il manuale per le PMI

Alessio Beltrami
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Sono tante le imprese che si avvicinano al web con un sito proprietario per “essere visibili” e aumentare le proprie vendite.

Dopo una prima fase di “insediamento” molte realtà prendono in considerazione il blog, per supportare la propria comunicazione costruendo una strategia basata sui contenuti.

Nonostante il blog sia uno strumento ormai consolidato di web marketing, spesso viene messo in secondo piano dalle PMI, oppure integrato in un secondo momento nella strategia di comunicazione senza realizzare appieno il reale impegno e le vere potenzialità di questo canale.

Abbiamo parlato di questo tema con Alessio Beltrami, autore di blogaziendali.com e del nuovo libro “Come vendere con il blog aziendale“. Un manuale pratico che parla direttamente alle Piccole Medie Imprese.

Tanti consulenti e “guru” periodicamente lo danno per morto o superato, perché oggi un libro sul blog aziendale? Raccontaci il tuo progetto editoriale.

Oggi più che mai il blog è vivo e le abitudini del consumatore trovano una risposta precisa nello strumento del blog. La ricerca di informazioni in merito a problemi ed esigenze è cosa normale da parte del consumatore, internet è lo strumento principale attraverso cui questa ricerca viene effettuata e il fenomeno non è ristretto a una piccola percentuale di consumatori. Infatti, rispetto al passato, complice l’evoluzione della tecnologia (penso all’usabilità di smartphone e tablet) è all’ordine del giorno vedere persone di tutte le età reperire informazione attraverso la rete.

Ecco quando arriva il blog ed ecco perché oggi più di ieri è vivo e funzionale per esigenze di comunicazione e marketing di ogni business.

Anche per questo il libro ha davvero ragione di esistere oggi, 10 anni fa sarebbe stato pretenzioso e non del tutto onesto con il titolo “Come Vendere con il Blog Aziendale”, ma adesso la promessa del titolo è  perfettamente coerente con quello che succede ogni giorno: consumatori che cercano informazioni e accordano la loro fiducia quando si trovano in presenza di una fonte autorevole e credibile. Il blog aziendale.

Perché una PMI dovrebbe aprire un blog aziendale? Quali benefici può ottenere?

Il blog è la grande opportunità per ogni Piccola Media Impresa di avere un vero media proprietario. Un canale da integrare nella strategia di marketing e comunicazione senza sottostare a regole o restrizioni.

Le regole e restrizioni sono sempre presenti in ogni soluzione gratuita (i social network) o a pagamento (la pubblicità) e solo un media proprietario permette di agire in totale libertà.

Questo permette di:

  • misurare con precisione i risultati (dati precisi sul comportamento utente)

  • impostare strategie a lungo termine senza paura che cambino le carte in tavola (con i social network succede spesso)

  • accrescere la propria autorevolezza nel settore di attività (ti ascoltano con attenzione a differenza di quando trasmetti gli stessi concetti comprando pubblicità).

Quali sono le piattaforme migliori per gestire un blog e quali caratteristiche devono avere?

La maggiorparte dei blog (e anche dei siti web in genere) si basa su WordPress, credo però possa essere limitante – o almeno non prioritario – concentrare le proprie attenzioni su questo aspetto. Infatti quando si costruisce una strategia di comunicazione seria la piattaforma passa sempre in secondo piano. In generale io consiglio WordPress come piattaforma, ma ripeto non è la scelta tecnica a fare la differenza nel risultato finale.

Se dovessi individuare una caratteristica direi che è la funzionalità responsive, ovvero la capacità del blog di adattarsi in modo automatico ai vari dispositivi, questo perché la percentuali di utenti che utilizzano smartphone e tablet per navigare è sempre più grande e rendere leggibile il blog anche dai quei dispositivi diventa molto importante. Succede senza problemi quando si sceglie un blog responsive.

Come e dove trovare i contenuti da selezionare per il proprio piano editoriale?

I contenuti, le idee, gli argomenti… sono tutti già presenti in azienda. Sono i problemi che i clienti sottopongono prima, durante e dopo l’acquisto. Quelli sono gli interrogativi a cui è necessario offrire una risposta credibile con il blog. Infatti a fronte di una richiesta a voce ci sono 100 richieste che restano latenti e non vengono esternate, ma che sicuramente cercano una risposta sul web. Farsi trovare in prima linea con una risposta rassicurante e utile è il miglor biglietto da visita per guadagnare l’attenzione e la fiducia del cliente.

Come fa un imprenditore a capire “cosa non funziona” nel proprio blog?

Un blog può essere creato con vari scopi, decidere gli obiettivi è sempre il punto di partenza.

Ad esempio un blog creato come strumento di supporto al customer service non può essere valutato sulla base dei nuovi clienti che genera.

Quindi definiti gli obiettivi bisogna stabilire chiari parametri di valutazione, questo avviene sì attraverso l’utilizzo di strumenti pratici per misurare visite, iscrizioni, comportamenti dell’utente in genere, ma va sempre associato a un valore corrispettivo perché 100 visite al giorno non hanno alcun valore se non associate a un chiaro obiettivo e tradotte nel beneficio finale che rappresentano per l’azienda.

I rischi sono solitamente 2:

  1. non predisporre alcun tipo di misurazione e non avere materialmente il controllo della situazione

  2. valutare in modo decontestualizzato singoli indicatori (stiamo facendo tante o poche visite non è mai un valore assoluto ma relativo al caso specifico e alle esigenze della strategia di marketing e comunicazione all’interno della quale il blog è inserito).