Venture capital: nuove risorse per il fondo PMI e startup innovative

Con un decreto, il MISE ha definito l’uso delle nuove risorse destinate al fondo di sostegno al venture capital.

Redazione MondoPMI
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Venture capital

Con il Decreto attuativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.288 del 19 novembre, il Ministero per lo sviluppo economico ha definito le modalità di utilizzo delle risorse aggiuntive del fondo di sostegno per il venture capital.

Al fondo, denominato “Fondo Rilancio” sono stati assegnati ulteriori 200 milioni di euro, da destinare alla realizzazione di investimenti sotto forma di finanziamento per sostenere lo sviluppo di piccole e medie imprese e startup innovative.

Il fondo di investimento alternativo mobiliare è stato istituito e viene gestito da SGR sulla base delle regole stabilite dal decreto ministeriale. Le nuove risorse daranno un importante impulso alla crescita delle imprese più innovative, anche coinvolgendo investitori internazionali.

 

Banca Ifis

 

I requisiti richiesti per ottenere il finanziamento

Il decreto ministeriale ha definito le modalità di utilizzo del fondo e i requisiti che PMI e startup innovative devono avere per poter ottenere i finanziamenti attraverso il Fondo Rilancio.

Possono ottenere parte del fondo per il venture capital le imprese che:

  • hanno sede e operano in Italia;
  • hanno concrete possibilità di sviluppo, valutate sulla base di parametri quantitativi e qualitativi (crescita dei ricavi o dei clienti nell’ultimo anno, sostenibilità del piano industriale triennale o partnership strategiche, ad esempio);
  • hanno superato i controlli relativi alla gestione del rischio, al riciclaggio di denaro e alle attività terroristiche.

Attraverso il Fondo Rilancio potrà essere assegnata a ciascuna startup fino a quattro volte la somma corrispondente agli investimenti fatti da investitori regolamentati o qualificati e al massimo per un milione di euro.

Il 30% delle nuove risorse del Fondo Rilancio sarà assegnato agli investitori regolamentati mentre il restante 70% sarà accessibile da parte delle altre categorie di investitori. Per ottenere le risorse è necessario che questi soggetti dichiarino attraverso il portale web dedicato l’investimento che hanno realizzato al massimo nei sei mesi precedenti all’entrata in vigore del Decreto Rilancio oppure che stanno per realizzare.