10 consigli per costruire la strategia online della tua PMI

Redazione MondoPMI
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Oggi i consumatori si affidano sempre di più al web per comprare ma soprattutto per informarsi su prodotti e aziende.

L’ascolto, la condivisione e la fruizione di contenuti hanno permesso alle persone di avvicinarsi alle imprese, diventando “prosumer” di prodotti e servizi e co-creatori di valore per il brand.

Una rivoluzione ormai consolidata, cavalcata dai grandi brand, che ha colpito anche le Piccole Medie Imprese del B2B, spesso lontane dalle dinamiche della rete.

Di fronte a questo contesto alcuni imprenditori hanno iniziato a destinare un parte del loro budget in attività di comunicazione online per restare al passo con competitor più strutturati, testando diverse strategie e ricorrendo talvolta al supporto di consulenti e agenzie di web marketing, proliferati in questi anni. Ma quali sono i punti principali che un’azienda deve considerare per costruire o migliorare la sua presenza digitale?

Vediamo attraverso una piccola guida in 10 punti come una piccola impresa focalizzata sul B2B può mettersi in gioco nel digitale per costruire una strategia online e promuovere il proprio business.

1. Il sito web: il tuo regno digitale

La maggior parte delle aziende sono consapevoli dell’importanza del sito web ma spesso e volentieri non prestano attenzione ai particolari. Oggi non è più sufficiente essere online ma diventa necessario impegnarsi  giornalmente sullo sviluppo di presidi dedicati al proprio marchio che rispondano a determinate caratteristiche. Il sito web è il regno digitale della PMI, un luogo dove si può condividere la storia del brand, offrire news e informazioni, connettere le persone ai propri prodotti e soprattutto fare una buona impressione. E’ importante che il sito aziendale sia semplice, coinvolgente e di facile navigazione.

2. Contenuti: qual è la tua storia?

Le aziende devono raccontare la loro storia in modo semplice ma al contempo cercando di coinvolgere l’utente attraverso strumenti adatti. Video, immagini, infografiche, presentazioni, tutto supportato dal buon vecchio blog aziendaleI clienti apprezzano contenuti educativi ed informazioni quindi è opportuno variare il piano editoriale e non essere troppo autoreferenziali su prodotti e servizi. La vostra storia può essere rielaborata in modi diversi e in vari formati offrendo in questo modo un racconto diverso che aggiunge valore, raggiungendo pubblici differenti.

3. Posizionamento: l’importanza di essere trovati

Essere trovati attraverso la ricerca web – attraverso l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) – richiede una produzione regolare di contenuti rilevanti per il vostro target ed uno studio accurato delle parole chiave per le quali volete essere trovati.

4. Ascolto e analisi: capire il vostro pubblico online

Analizzare i dati provenienti dal proprio sito e dai propri presidi social è fondamentale per capire quali contenuti sono stati apprezzati e come i vostri clienti interagiscono con essi. Oltre ad un’analisi interna è necessario confrontarsi periodicamente con i propri competitor attraverso un’analisi di benchmark: monitorare i vostri concorrenti sui social media è il primo passo per avere un confronto sulle strategie di comunicazione ma soprattutto su cosa sta succedendo nel vostro settore. Un luogo ideale per tenere sotto controllo la concorrenza è il loro blog per comprendere i temi principali di discussione e le reazioni dei clienti. Un terzo monitoraggio è quello relativo a influencer e opinion leader: persone e siti web particolarmente seguiti e apprezzati nel vostro settore che possono veicolare e supportare (o meno) un brand e spesso dettano la linea dei trend settoriali.

5. Social media: collegare le idee con il mondo

Oggi il blog da solo non basta più, è necessario collegare ad esso una strategia di social media marketing dedicata: condividere e amplificare la portata dei vostri contenuti per aumentarne l’autorità e la visibilità. Per utilizzare i social network è bene accedere la testa: offrire valore attraverso contenuti utili e mirati prestando attenzione all’editing dei testi e alle risposte verso i vostri utenti.

6. Media a pagamento: contenuti a target nei giusti presidi

Per potenziare la vostra visibilità ma soprattutto aumentare i vostri contatti si può ricorrere a strumenti a pagamento su piattaforme come AdWords oppure sui social-media (Facebook in particolare). Anche in questo caso è bene fare un’analisi delle parole chiave e degli interessi del vostro pubblico e – in base alla targettizzazione – restringere il vostro annuncio ad una cerchia specifica, collegandolo ad una pagina di destinazione (landing page) che invita chiaramente all’azione desiderata. Se non avete idea di quali parole chiave il vostro target utilizzi maggiormente, Google fornisce informazioni utili attraverso la sua piattaforma AdWords.

7. Piano editoriale: aumentare visibilità e portata

Il contenuto è spesso scritto, condiviso e rapidamente dimenticato. Per aumentarne la longevità è utile riutilizzare contenuti precedentemente pubblicati. Ad esempio, si può prendere un post sul blog scritto mesi fa ed impiegarlo in diversi modi.

  • Ripubblicare l’articolo sui social cambiando il messaggio o su altri social in precedenza non utilizzati.
  • Creare un Slideshare.
  • Racchiudere l’articolo in un video e pubblicarlo su YouTube.
  • Costruire un’infografica se racconta dei dati.
  • Espandere il post in un ebook e offrirlo alla propria comunity.

8. Vendita Sociale: spostare i consumatori nell’imbuto

I social media possono essere utilizzati per condividere un contenuto aziendale con i clienti potenziali o attuali, ma non deve diventare invasivo. Alcune piattaforme consentono di creare dei veri e propri social commerce – utili soprattutto per il B2C – ed altre si stanno attrezzando per integrare al loro interno la possibilità di acquistare (Tumblr, Twitter). Per un’impresa B2B è importante creare il contesto giusto per le informazioni che vengono condivise. Il focus si concentra quindi sulla costruzione di contenuti efficaci collegati ad un CRM efficiente, con l’intento di avviare una discussione prima di generare una vendita, migliorando nel medio periodo il funnel di conversione.

9. Costruire una community

Il percorso non finisce quando la vostra azienda viene trovata online oppure quando viene venduto un prodotto. E’ necessario costruire fiducia con una strategia che punta alla costruzione di una community attraverso il coinvolgimento del cliente. Di seguito alcuni suggerimenti.

  • Creare un semplice modulo di sottoscrizione e-mail per la distribuzione di newsletter o blog.
  • Collegare il feed RSS.
  • Offrire contenuti ricchi come white paper o eBook in cambio di informazioni.

10. Impegno Online: una conversazione one-to-one

L’obiettivo del marketing digitale in estrema sintesi è aumentare le vendite e la visibilità, migliorando l’esperienza e il sentiment del consumatore verso l’azienda. Per fare questo le aziende B2B devono consolidare una strategia focalizzata sullo storytelling e sulla ricerca di conversazioni one-to-one interessanti, portando nuovi sostenitori e nuovi clienti al brand curando tutte le fasi della vendita, offrendo valore prima e dopo la conversione dell’utente.

Chiudiamo l’articolo con un dato interessante fornito dalla ricerca “Social Media 2014 Update” condotta dalla CEB Research: oggi meno di 1/3 delle PMI operanti nel B2B utilizzano i social media e solo il 4% di queste li usa per raccogliere dati preziosi sui propri clienti.

Guardando lo studio emerge sicuramente la scarsa consapevolezza delle PMI verso questi strumenti. Al contempo ci sono ampi margini di crescita per queste realtà in termini di informazioni spendibili per consolidare il proprio business e per conquistare nuove fette di mercato, una volta che avranno compreso l’enorme impatto del digitale sulla propria attività.

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