Agenda Digitale: le novità più importanti per la Piccola Media Impresa

Studio Baldassi
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Al centro del piano di crescita che coinvolgerà a breve il Paese, l’ormai nota Agenda Digitale è uno dei temi più chiacchierati sia dall’Esecutivo che dall’opinione pubblica, un investimento sull’innovazione dell’Italia in grado di ridurre il gap con le maggiori potenze economiche internazionali. In attesa di sciogliere il nodo delle coperture (345 milioni di euro da ripartire tra i settori coinvolti), il Governo ha già fatto filtrare alcune delle principali novità in attesa di introduzione, che andremo ad analizzare di seguito mettendo in luce gli aspetti più rilevanti per le Piccole Medie Imprese.

  • E-Commerce. Sviluppare il commercio elettronico e limitare i rischi di evasione fiscale. Questi i principali obiettivi della manovra riguardo l’e-commerce, diretto sia verso le categorie pubbliche che private: le imprese pubbliche ad esempio avranno l’obbligo di mettere a disposizione modalità di pagamento elettronico per i servizi pubblici erogati; i privati dovranno accettare pagamenti effettuati attraverso carte di credito per importi pari o superiori a 50 euro; le banche saranno obbligate a consentire dal 2014 servizi di anticipo fatture solo nel caso in cui esse siano di formato elettronico; Piccole Medie Imprese associate attraverso il contratto di rete o richiedenti agevolazioni fiscali avranno priorità se nel proprio programma di internazionalizzazione vi sarà tra le varie attività anche l’e-commerce; l’obbligo di posta certificata sarà esteso anche alla imprese individuali.
  • E-government. In primo piano lo switch-off della Pubblica Amministrazione dal cartaceo al digitale. L’obbligo telematico, con la conseguente eliminazione degli attuali requisiti burocratici necessari (timbri, sigilli e contrassegni), sarà esteso a tutte le tipologie di accordo o relazioni intraprese con le PA come appalti, acquisti di beni e servizi per importi sotto soglia, procedure concorsuali e sanzioni.
  • Ricerca. Iniziative su smartcities and communities e progetti di ricerca e innovazione saranno promossi dall’Agenzia per l’Italia Digitale sul territorio nazionale per le tutte aziende che intendano presentare prototipi innovativi di valenza industriale o soluzioni in grado di soddisfare le domande pubbliche espresse dalle amministrazioni centrali o locali. Verrà introdotto il “risk sharing management”, un meccanismo di finanziamento alle imprese con ripartizione del rischio in accordo con investitori istituzionali.