Internazionalizzazione dell’impresa: alla scoperta dell’ICE

Studio Baldassi
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In periodo di crisi le aziende italiane virtuose hanno la necessità di pensare a livello globale. Essere capaci di allargare i propri confini oltre il contesto territoriale di appartenenza può risultare molto profittevole se parte di un progetto di valore e costruito in un mercato ad alto potenziale di crescita.

L’internazionalizzazione dei processi deve essere strutturata e ponderata, evitando di commettere il classico errore, ossia quello di introdurre nel mercato di sbocco una versione pressoché identica del prodotto o servizio commercializzato nel Paese di appartenenza. E’ dunque necessario studiare:

  • le abitudini di consumo e le dinamiche della domanda locale;
  • la gestione della catena distributiva del nuovo paese e i suoi rapporti con i suppliers;
  • le differenze legislative ed in particolare quelle relative al commercio.

Per affermarsi nel nuovo contesto, oltre al finanziamento alle imprese, è necessario avere una perfetta conoscenza delle dinamiche e delle potenzialità offerte dal mercato di destinazione. Dal 2011 è stato istituito l’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, volto ad aiutare l’entrate delle PMI nazionali nei mercati esteri. Il controllo di tale istituto spetta al Ministero dello Sviluppo Economico, e per le materie di propria competenza anche a i Dicasteri dell’Economia e quello degli Affari Esteri.

Oltre al sostegno dell’internazionalizzazione, spetta all’ICE la promozione e commercializzazione dei beni e servizi italiani nei mercati esteri, mirando alla promozione del marchio Made in Italy ed in generale del prodotto italiano nel mondo. La propria azione è svolta grazie alla stretta collaborazione con autorità territoriali, come Camere di Commercio  e organizzazioni internazionali.

L’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane svolge dunque un ruolo fondamentale di supporto e sostegno per tutte quelle realtà imprenditoriali che vedono nell’apertura al mercato estero una nuova fonte di business e di occupazione.

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