Banche e PMI: l’importanza del dialogo per superare la diffidenza

Redazione MondoPMI
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Il rapporto tra Banche e PMI è spesso conflittuale e tendente alla reciproca diffidenza, eppure sono sempre di più gli istituti di credito che provano ad avvicinarsi al mondo imprenditoriale con attività volte ad ascoltare le esigenze delle aziende, come eventi dedicati, forum di discussione on line e momenti di codesign di servizi.

Rientrano in queste attività anche i momenti di confronto sui social network, sempre più spesso organizzati per fare in modo che imprenditori e banche possano discutere sui temi del credito e non solo. Ne è un esempio il Tweet Time organizzato da Banca IFIS nei giorni scorsi, durante il quale il Direttore Generale Alberto Staccione ha dialogato in prima persona tramite il suo account twitter con chi ha posto le sue domande tramite l’hashtag #BancaPMI.

In un’ora, quindi, Staccione ha risposto a domande, curiosità e dubbi sul tema imprese e accesso al credito, cercando di veicolare principi e informazioni che troppo spesso sono tecnici e poco fruibili attraverso un linguaggio semplice e non “bancario”.

Il tema è, senza dubbio, uno dei più sentiti nel nostro Paese, in questo momento alle prese con voglia di innovare e creare lavoro e difficoltà dovute alla crisi finanziaria e ad un contesto economico europeo fortemente instabile.

Il Tweet Time di Alberto Staccione ha dato il via ad un dialogo che ha coinvolto oltre 40 account twitter, per un totale di oltre 200 tweet condivisi sul social network dei 140 caratteri. E la cosa più interessante è che la discussione si è sviluppata non soltanto tra gli utenti e il DG di Banca IFIS, ma anche direttamente tra gli utenti. Sono stati in molti, infatti, a portare la propria esperienza e ad esprimere la propria opinione, anche in relazione ad argomenti particolarmente spinosi come la critica situazione economica della Grecia.

Il modo per avvicinare Banche e PMI, quindi, esiste. Basta soltanto avere la volontà di rendersi trasparenti verso l’esterno e non nascondersi dietro a paroloni economici che spesso le persone comuni faticano a capire.