Big Data: i vantaggi per le Piccole Medie Imprese

Studio Baldassi
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Se bisognasse indicare quale sono i trend che si muovono al giorno d’oggi e che guideranno il mondo di domande, sicuramente in cima alla lista ci sarebbero loro, i big data.

Secondo una definizione sviluppata ed approvata nella letteratura, si definiscono big data quei dati per cui le attuali macchine hanno difficoltà di elaborazione. Essa è quindi una definizione molto variabile e soggetta alle evoluzioni tecnologiche, come dire, i big data di oggi non saranno i big data di domani.

C’è forte fermento attorno a questo tema, cerchiamo di capire perché. Con il recente processo di digitalizzazione che sta avvenendo in tutto il mondo, si stanno creando tantissimi dati, derivanti dalla produzione ed archiviazione di dati, dall’approccio digitale con cui si svolgono la maggior parte delle azioni, online, e piano piano anche offline.
Fare la spesa, cambiare canale alla tv, navigare un sito Web, ma tra qualche anno anche accendere il riscaldamento di casa, guidare la propria automobile, riempire il proprio frigorifero: sono tutte azioni con cui si creano o creeranno dati, maree di dati, tanto da chiamarli appunto big data.

Ora la vera domanda è: a cosa servono questi big data?

La risposta non potrebbe che essere più indefinita, ed anzi, è nella risposta a questa domanda che si celerà il vantaggio competitivo delle aziende nelle prossime decadi. Algoritmi, studio ed analisi di dati saranno sempre più una risorsa che potrà essere sia asset, che fonte di vantaggio competitivo, si voglia osservarla da un punto di vista contabile o strategico.

Questo significa che capire prima dei propri concorrenti come utilizzare in modo innovativo i dati prodotti dai propri consumatori o dalla società si tradurrà in target innovativi, maggiore comprensione del proprio parco clienti, e molte altre intuizioni che, provate scientificamente, potranno svelare pattern e abitudini comportamentali, fonti di innovazione e gestione della clientela.

Un successivo argomento che si lega ai big data però, è anche la gestione della privacy: sempre più infatti gli utenti saranno sensibili a questi argomenti, e quindi l’utilizzo di tali dati dovrà essere fatto su basi di trasparenza, fiducia, relazione. Solo così si potrà quindi, avere il massimo effetto dai primi, ed una relazione duratura con i propri clienti.

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