Brand strategy e PMI: gli errori da evitare

Scarsa cultura del brand, obiettivi errati,...quali sono gli errori da evitare quando si pianifica una brand strategy?

Redazione MondoPMI
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Brand strategy e PMI

Costruire un’efficiente ed efficace brand strategy, anche per una PMI è sempre più fondamentale. Ci sono però alcuni errori da evitare assolutamente.

1. Avere una scarsa cultura di brand e di marketing

Molto spesso capita, soprattutto nelle piccole e media realtà, che il brand venga frainteso con il concetto di marchio, con i suoi aspetti concettuali o con il materiale di comunicazione, o che molti touchpoint (punti di contatto) con il brand vengano gestiti dall’ufficio sbagliato.

Il primo passo, quindi, deve essere la definizione precisa e consapevole dei compiti dei diversi uffici e, in particolare, di quali siano i compiti dell’ufficio marketing.

2. Poca consapevolezza dei valori aziendali e della storia del brand

Le comunicazioni di un brand devono essere coerenti e vere. La risonanza e il valore aggiunto di un brand derivano dal racconto di una storia vera, appassionata e coerente. Le domande da esplorare sono: Perché è nata l’azienda? Quali sono le passioni e i valori che muovono i proprietari? Com’è cresciuta? Cosa accomuna i dipendenti e collaboratori?

 

Banca Ifis

 

3. Pensare che “il brand non ci serve”

È la frase forse più ricorrente soprattutto nelle aziende di prodotto, dove la capacità commerciale e il passaparola vengono ritenuti sufficienti per le opportunità generate. Più spesso questi ragionamenti vengono “scardinati” dall’entrata in aziende della nuove generazioni o dalla consapevolezza della necessità di investire su attività di brand identity.

4. Sbagliare gli obiettivi

La differenza tra: obiettivi di comunicazione, obiettivi di marketing e obiettivi di web marketing è abissale. Sbagliare e confondere i tre concetti, porta sulla strada sbagliata la costruzione del piano strategico e comunicativo.

Gli obiettivi di comunicazione sono obiettivi raggiungibili nel breve periodo e permettono di:

  • Farsi conoscere
  • Allargare la fanbase
  • Aumentare la brand awareness

Sono tutti obiettivi qualitativi, misurabili attraverso KPI quali: engagement dell’audience, like e interazione con i contenuti.

Gli obiettivi di marketing, invece, sono obiettivi di medio- lungo periodo (aumento richiesta di preventivi/prenotazioni e di vendita). Sono quantitativi e possono essere misurati in numeri.
Dipendono direttamente dagli obiettivi di comunicazione.

 

La troppa disponibilità di informazioni, la facilità con cui le stesse circolano, le esigenze e pretese degli utenti sempre più elevate ha accelerato la consapevolezza, soprattuto degli imprenditori di piccole e medie realtà, che il valore aggiunto e la possibilità di vincere sui competitor in un mercato saturo sia il brand.

Il vero problema legato al brand è che è un asset intangibile con effetti tangibili nel lungo periodo. É necessario, quindi, lavorare su una previsione e visione di lunga durata, che prediliga lo storytelling, il racconto del brand, la costruzione e la divulgazione della brand awareness e non la semplice affannosa corsa ai lead.

Nella comunicazione del brand aziendale, e soprattutto nella pianificazione della strategia alla base, è necessario essere consapevoli che non è possibile poter comunicare a tutti. Identificare dal momento 0 il proprio target e diventare un loro punto di riferimento per un determinato prodotto/servizio è la partenza vincente per una strategia efficace.

Una volta chiari target, obiettivi e valori aziendali, risulta più semplice individuare i canali su cui comunicare, i contenuti da produrre e la pianificazione dei punti di contatto con gli utenti più efficaci.