Come impostare un piano di comunicazione digitale di successo

La costruzione di un piano di comunicazione attraversa 10 fasi.

Redazione MondoPMI
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Piano di comunicazione

Una volta definita l’immagine di marca di un’azienda bisogna costruire un piano di comunicazione efficace che possa trasmettere quell’immagine ai clienti, effettivi o potenziali.

Che cos’è un piano di comunicazione?

Un piano di comunicazione aziendale è lo strumento che consente di programmare e monitorare le attività e strategie previste, finalizzate al raggiungimento di particolari obiettivi comunicativi. In particolare, un piano di comunicazione completo, descrive come si intende comunicare i messaggi che un’azienda vuole trasmettere al target di riferimento.

Per essere efficace, un piano di comunicazione deve contenere obiettivi, target, strategie e attività previste per raggiungere gli obiettivi aziendali.
Una volta confermato, il piano di comunicazione viene utilizzato come linea guida a disposizione di dipendenti e collaboratori di un’azienda per garantire la diffusione di un messaggio coerente.

Come si costruisce?

La costruzione del piano di comunicazione di un’azienda è un processo che attraversa 10 fasi: dalla definizione degli obiettivi e dei KPI alla misurazione finale delle performance.

Vediamo nel dettaglio quali sono i dieci step e i rispettivi output che compongono il processo di pianificazione della comunicazione aziendale.
 

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  1. Definizione degli obiettivi: il primo passo prevede di specificare e illustrare gli obiettivi che stanno alla base della propria azienda. È la fase preliminare che si affronta durante la costruzione dell’immagine di marca di un brand.
  2. Individuazione del target: bisogna avere bene in mente quali sono gli interlocutori a cui si vuole comunicare e soprattutto quali sono i canali attraverso i quali possono essere raggiunti. La costruzione delle user personas in questo contesto aiuta: se da un lato è molto importante definire quali sono i destinatari della comunicazione aziendale e quali sono i canali attraverso cui veicolarla, dall’altro è importante considerare quali sono le persone che, in modo indiretto, potrebbero entrare in contatto con l’azienda.
  3. Definizione dell’ecosistema delle attività: la costruzione di un piano di comunicazione prevede anche di considerare tutte le attività che compongono un’azienda: gli eventi che organizza, il modo di comunicare dei propri collaboratori, il personal branding del CEO e il coinvolgimento dell’azienda nelle attività collaterali (gli eventi a cui è ospite o che sponsorizza). Ogni attività deve essere dettata dal proseguimento di un obiettivo e deve rispecchiare i valori base dell’organizzazione.
  4. Definizione del Tone Of Voice (TOV): il TOV è la modalità con cui un’azienda esprime la propria personalità. In questo contesto torna utile la realizzazione della matrice del TOV. Che posizione occupa l’azienda? La comunicazione è rivolta ad un gruppo di professionisti ed esperti del settore, oppure a imprenditori e CEO? Lo stile della comunicazione vuole essere freak e giocoso, oppure serio e istituzionale? Un aiuto concreto alla definizione del TOV è dato da una precisa e puntuale definizione del target di riferimento.
  5. Mappatura dei canali di comunicazione: quali sono i canali attraverso i quali un’azienda comunica? È importante mappare canali di comunicazione attivi e quelli che possono essere attivati. Una volta definito obiettivo di comunicazione e audience (insieme di target e persone coinvolte indirettamente) per ogni canale, è opportuno procedere con la redazione del piano editoriale.
  6. Definizione dei messaggi chiave. Ogni strategia e ogni attività implementata dall’azienda deve rispondere allo stesso messaggio che rispecchia i valori chiave dell’organizzazione.
  7. Determinazione dei filoni di comunicazione: scegliere i filoni di comunicazione significa decidere le tematiche da comunicare nei canali di comunicazione dell’azienda. Cosa voglio comunicare alla mia audience?
  8. Mappatura dei Touchpoint: l’elenco di tutti i punti di contatto possibili tra l’azienda e le diverse user personas. Ogni touchpoint risponde ad un obiettivo specifico e si colloca in una particolare zona del funnel di conversione rispondendo ad esigenze di awareness, interesse, decisione o acquisto.
  9. Composizione del Team e definizione delle risorse: definizione delle risorse disponibili (sia umane sia finanziarie) che compongono il team di comunicazione.
  10. Definizione dei KPI e monitoraggio delle performance: in quest’ultima fase del piano di comunicazione, avviene la parte di verifica del raggiungimento degli obiettivi e il monitoraggio dei diversi KPI definiti.

Una volta stabilito il piano di comunicazione, è compito di CEO e brand manager assicurarsi che questo venga condiviso in modo chiaro a tutti i livelli dell’azienda, così che tutto il team possa essere allineato su obiettivi, attività e risultati che si vogliono raggiungere.

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Image credit: shutterstock