Consigli di business per le PMI: perché fare ricerche di mercato

Studio Baldassi
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Fare ricerche di mercato aiuta a capire i vostri clienti, familiarizzare con la concorrenza e conoscere ciò che le persone sono disposte a pagare per il vostro prodotto o servizio. Qualunque sia il settore, capire il contesto culturale, sociale ed economico è necessario per avanzare con successo. Iniziare la ricerca di mercato al più presto vi farà risparmiare denaro nel lungo periodo, perché sarete sicuri di investire nei settori e nei prodotti giusti.

Mentre in passato una Piccola Media Impresa aveva la concorrenza sotto controllo, oggi compete in un campo molto più grande con competitor dal maggior potere negoziale e dovendo anche affrontare la crescita inarrestabile dell’e-commerce

I cinque punti chiave nel processo di ricerca di mercato sono:

  • problema e bisogno conoscitivo da soddisfare correlato ad una qualche ipotesi;
  • individuazione degli obiettivi: trasformare l’ipotesi in una domanda forte e poi dividerla in una serie di domande specifiche;
  • scelta dell’approccio e del campione;
  • costruzione strumento di rilevazione;
  • analisi statistica dei dati e sintesi.

Un’altra inesattezza, legata alle ricerche di mercato, è la credenza che debba essere eseguita solo all’avvio di un’attività commerciale. Un piccolo medio imprenditore dovrebbe sfruttare le potenzialità offerte anche in altri momenti, ad esempio per fare degli studi di acquisizione/diversificazione, ricerche sul prodotto come un concept o packaging test o per valutare l’immagine aziendale.

Ma quali sono i diversi metodi di ricerca di mercato? Si possono dividere in due: la ricerca primaria e secondaria.

La ricerca primaria è di uscire e trovare da soli il vostro mercato potenziale attraverso focus group (online o indagini offline) o, se siete alla ricerca di un business già stabilito, parlando ai clienti esistenti circa le loro aspettative. Oggi la soluzione di sondaggi online su Facebook e Linkedin è una delle più innovative e a buon mercato.

D’altra parte, la ricerca secondaria, è quel patrimonio di informazioni e di dati che già esistono, non raccolti appositamente per le necessità conoscitive dell’aziende. Si dividono in esterne, quindi prodotte da organismi diversi dall’azienda come l’ISTAT, le Camere di Commercio, i Ministeri; e in interne, cioè dati raccolti dall’azienda, non attraverso ricerche ma generati attraverso l’attività operativa corrente.

Cosa si cerca di ottenere con una ricerca di mercato? Di fatto, quindi, si cerca di avere un feedback su ciò che il mercato pensa. Pertanto, è necessario porre le domande giuste…

 

Articolo redatto da:
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