Contributi per investimenti innovativi nelle imprese agricole

Redazione MondoPMI
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Fino a 20.000 euro sotto forma di contributi a fondo perduto per micro, piccole e medie imprese agricole.

Banca Ifis

Finanziamenti a fondo perduto per gli investimenti in beni strumentali

Il MISE ha pubblicato il decreto attuativo che rende operativo il finanziamento, introdotto con la Legge di Bilancio 2020, destinato a favorire gli investimenti innovativi nelle micro, piccole e medie imprese del settore agricolo.

Attraverso il finanziamento le imprese possono ottenere un contributo a fondo perduto da utilizzare per coprire parte delle spese sostenute per l’acquisto o l’installazione di beni strumentali nuovi. Rientrano tra quelli incentivati sia l’acquisto di beni materiali sia quello di beni immateriali.

Al momento il MISE non ha ancora definito le modalità e i tempi di presentazione della domanda, che saranno contenuti in un successivo provvedimento. Il decreto attuativo specifica però che il contributo potrà essere richiesto soltanto per le spese sostenute dopo la data di presentazione della domanda e che il progetto di investimento dovrà concludersi entro dodici mesi da quando viene accreditato il contributo a fondo perduto.

I requisiti di partecipazione e le spese ammissibili

Possono richiedere il contributo a fondo perduto le imprese con sede in Italia, che rientrano nella categoria delle micro o delle piccole e medie imprese e che si occupano di:

  • produzione agricola primaria;
  • trasformazione o commercializzazione di prodotti agricoli.

Attraverso il finanziamento le imprese possono sostenere l’acquisto di beni strumentali nuovi e inerenti alle attività dell’azienda. Ciascuna impresa può ottenere un contributo pari al 30 o al 40% delle spese ammissibili, per un contributo massimo di 20.000 euro. L’importo minimo delle spese ammissibili è di 5.000 euro e ogni voce di spesa deve essere superiore a 500 euro. Complessivamente, verranno assegnate risorse pari a 5 milioni di euro.

Per poter ottenere il contributo è inoltre necessario che le spese siano documentate attraverso pagamenti tracciabili e che siano sostenute tramite un conto corrente intestato all’azienda agricola.

Le aziende possono investire indifferentemente in beni materiali o immateriali. È richiesto che si proceda all’acquisto di beni nuovi. Sono quindi esclusi gli investimenti che riguardano i beni usati o quelli in cui si fa ricorso alla locazione finanziaria.

Una volta ottenuto il finanziamento, l’azienda si impegna a mantenere per almeno tre anni i beni acquistati. Il termine di tre anni viene calcolato a partire dal più recente tra la data di accredito del contributo e la data di installazione dell’ultimo bene. Nel caso in cui si dovesse avere la necessità di eliminare o sostituire il bene prima che siano trascorsi i tre anni è necessario darne comunicazione al MISE.