Digitalizzazione: la Piccola Media Impresa italiana rincorre i competitor europei

Redazione MondoPMI
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Scarse infrastrutture ed una ridotta influenza della Rete sulla vita economica e sociale dell’azienda: sono queste le principali cause che costringono le PMI italiane a subire il “digital divide”, la distanza tra tecnologia ed innovazione presente nei processi organizzativi e produttivi delle imprese locali nei confronti di quelle internazionali.

Confindustria Digitale lancia quindi l’allarme sull’arretratezza presente in ambito digitale, un ritardo che non esiste solo rispetto alle economie più evolute come quella statunitense, ma anche verso competitori diretti sul mercato europeo tra i quali Svezia, Francia, Gran Bretagna e Germania.

Gli studi di settore confermano come l’impatto della Rete nel business aziendale costituisca un’opportunità in particolare per le realtà meno strutturate. Attraverso la digitalizzazione la Piccola Media Impresa può ottenere diversi benefici, come:

  • il risparmio riguardo le spese per la gestione dei diversi processi aziendali;
  • la maggiore efficienza e flessibilità dei processi;
  • la semplificazione dell’internazionalizzazione del proprio business;
  • la comunicazione ad ampio raggio e la conoscenza del marchio.

L’istituto rileva anche alcune tendenze positive a livello nazionale. Si è infatti intensificato l’utilizzo dell’e-commerce come scelta strategica di mercato, e di pari passo aumentano i casi di co-working nel campo del B2C nella definizione e personalizzazione dei prodotti.