E-commerce e PMI: un rapporto ancora agli albori

Le PMI secondo gli ultimi studi sono ancora all’inizio nel mondo dell’e-commerce.

Redazione MondoPMI
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Tra le PMI ancora poche si affidano all’e-commerce. Questo il primo dato che emerge dall’indagine portata avanti da Banca Ifis in collaborazione con il Sole24Ore, parte del più ampio progetto Market Watch, osservatorio dedicato allo studio di mercato.

 

Banca Ifis

 

La ricerca uscita ad aprile ha posto la sua attenzione sull’e-commerce e sul ruolo che la vendita online ricopre nel mondo delle PMI. Ad oggi solo il 9% delle piccole e medie imprese italiane comprende l’e-commerce tra i suoi canali, tra i settori che si affidano maggiormente a questa soluzione troviamo l’agroalimentare (19%), la moda (16%) e il comparto chimico e farmaceutico (16%). Nonostante nell’ultimo anno si sia osservato un incremento nell’impiego di piattaforme digitali le PMI sembrano ancora restie ad affidarsi a tali soluzioni, ben l’80% esclude questo canale non ritenendolo adatto alla propria offerta.

Guardando all’ultimo anno però l’e-commerce è stata una risorsa importante, chi aveva già predisposto una piattaforma online ha potuto utilizzarla per proseguire la propria attività anche nel momento in cui le restrizioni legate alla pandemia impedivano l’accesso ai negozi fisici.

In generale, la vendita digitale rappresenta comunque una soluzione introdotta solo di recente nella gran parte delle piccole e medie imprese, il 43% d’esse, infatti, l’ha integrata dal 2017 al 2019 a cui si è aggiunto un ulteriore 26% nell’ultimo anno.

Perché una PMI sceglie l’e-commerce?

Diversificare i canali d’acquisto, questo uno dei motivi principali che ha spinto il 57% delle PMI intervistate a scegliere l’e-commerce, soprattutto nel settore della moda, della tecnologia e quelle aziende attive nel Nord Est. L’altro obiettivo dichiarato dal 53% delle imprese è rispondere a una richiesta del mercato, un argomento utilizzato soprattutto nel mondo della chimica e farmaceutica, nella logistica, nella meccanica e nella manifattura.

Nello scegliere di integrare una piattaforma e-commerce al proprio business il 39% delle aziende ha scelto di formare personale interno all’azienda, mentre una su cinque ha scelto di assumere risorse dedicate.  Per la gestione della logistica l’85% si è affidata a realtà specializzate, inoltre il 39% ha scelto di distribuire i propri prodotti non solo tramite la piattaforma proprietaria, ma avvalendosi anche di market place esterni: Amazon nel 64% dei casi e Alibaba nel 22%.

Tra i punti di attenzione delle piccole e media imprese che utilizzano la vendita online vi è la sostenibilità ambientale, presa in considerazione dal 63% delle PMI, con questo obiettivo il 36% delle aziende ha ridotto i materiali per l’imballaggio, mentre il 30% ha scelto packaging riciclati o riciclabili.

 

Opportunità e difficoltà per le PMI

L’e-commerce rappresenta al momento circa il 9% del fatturato complessivo di una PMI, con un incremento per 6 imprese su 10 rispetto al 2019. Il 75% del mercato è domestico e il 32% è rappresentato da clienti business, dato che evidenzia come l’e-commerce possa essere un’opportunità anche nell’ambito B2B.

Tra le difficoltà evidenziate da chi investe nella vendita digitale vi sono le complessità legate alla gestione del magazzino (45%), alla formazione di personale dedicato (42%) e alla certificazione della sicurezza dei pagamenti on-line (38%).

Nonostante ciò, il 35% delle piccole e medie imprese sta valutando di aprire una piattaforma e-commerce nei prossimi 12 mesi, il 6% di queste entro il 2022, inoltre un ulteriore 2% ha già progetti di sviluppo avviati in questo senso.