Fondo Monetario Internazionale: l’austerità frena la crescita economica

Redazione MondoPMI
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“L’austerità è controproducente e mette in difficoltà l’economia reale”. Lo afferma proprio Olivier Blanchard capo economista del Fondo Monetario Internazionale. Una affermazione autocritica che trova riscontro nelle parole di John Maynard Keynes: “il momento giusto per l’austerità è il boom, non la recessione“.

La conferma arriva dal recente working paper del FMI dal titolo: La sfida della riduzione del debito durante il consolidamento fiscale”. Secondo gli autori, Luc Eyraud e Anke Weber esiste una correlazione tra la nuova risalita dello spread e le difficoltà di accesso al credito per le PMI. I movimenti dello spread italiano si trasmettono rapidamente ai costi del credito per piccole e medie imprese. Il 30% e 40 % dell’incremento viene trasmesso dai tassi d’interesse sui prestiti alle imprese nel giro di tre mesi e il 50-60% nel giro di sei.

La contrazione dei finanziamenti alle imprese si è rivelata più severa di quella del 2009, passando da un +o,4 % nel novembre 2011 ad un –5,9 % nello stesso mese del 2012.

Secondo il paper la soluzione è rimandare il consolidamento fiscale dopo aver rimesso l’economia, e le piccole medie imprese che la sostengono, sui binari della crescita. Sostegno alle PMI, e nell’immediato, sblocco del credito alle imprese per i debiti della Pubblica Amministrazione, sono un primo passo verso questo obiettivo.

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