Il ruolo della pubblicità online per le Piccole Medie Imprese

Studio Baldassi
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Non esistono più i tempi d’oro, ma la pubblicità continua ad essere per le Piccole Medie Imprese uno dei principali metodi per trasmettere non solo le offerte commerciali, ma anche i valori del brand. Dare infatti risalto all’output produttivo o ai servizi offerti può generare quel senso di interesse e di appartenenza che, alla lunga e se abbinato ad altri strumenti di marketing, può definire non solo la fiducia dei consumatori, ma anche la loro fidelizzazione.

Adv a pagamento come scelta strategica

Contrariamente al passato, dove carta stampata, radio e TV facevano la parte del padrone, oggi il peso dell’advertising a pagamento su internet rappresenta il nuovo territorio di conquista. I benefici ormai sono evidenti, dovuti principalmente all’elevato tasso di adozione di internet nel quotidiano ed in particolar modo nel processo di acquisto di un bene o servizio. Ormai è di uso comune ponderare le alternative di acquisto grazie  alla visione di video recensioni, la lettura dei commenti degli altri utenti, la scelta dei rivenditori con feedback positivi e cosi via.

Pensare dunque ad una strategia volta a promuovere gli spazi online – siano essi siti, blog o e-commerce – dove l’azienda è presente costituisce certamente un valore aggiunto alla propria strategia media, capace di diminuire in maniera consistente la difficoltà di raggiungere i propri clienti potenziali, grazie anche alla segmentazione possibile grazie alla rete.

Il valore della pubblicità  a pagamento su internet

Aumentare la visibilità del proprio sito dunque, sia grazie ad un posizionamento organico (SEO) nei motori di ricerca, che grazie ad una spesa in pubblicità, diventa sempre più prioritario. Ed a dimostrarlo sono anche i numeri relativi alla spesa in campagne, che secondo la ricerca Iab Italia, nel 2013 segnano un +7.7%, raggiungendo quota 1.5 miliardi di euro.

Interessante notare come si sviluppa la spesa da parte delle imprese:

  • il 47% è destinato alla rete Display, nella quale i due settori principali sui cui si sono incrementate le spese nel 2013 sono state il Mobile e i video, a riprova del crescente peso che stanno ottenendo questi canali;
  • il 34%  riguarda la Paid Search, in crescita del 6% rispetto l’anno precedente;
  • Il restante 19% invece si è concentrata su Classified and direct, nel quale sono comprese le attività di invio DEM e SMS.