Il ruolo dell’ICT nella crescita d’impresa

Studio Baldassi
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Digitalizzazione: fino a qualche anno fa un fenomeno osservato con occhi curiosi aldilà dei nostri confini nazionali, oggi una nuova opportunità a favore di tutti. E’ finalmente avvenuta la svolta tanto attesa? Sono arrivati i primi segnali, ma le radici di un possibile cambiamento affondano molto più profonde.

L’indagine “Azienda Digitale”, realizzata da La Repubblica mediante l’ascolto delle esperienze di 500 Piccole Medie Imprese, non si è fermata a raccogliere semplicemente numeri, ma ha catturato indicazioni davvero interessanti su di un modello culturale che sembra si sia finalmente aperto all’innovazione.

La notizia che emerge dall’indagine del settimanale è proprio l’accresciuta consapevolezza dell’importanza delle tecnologia per l’innovazione di prodotto e dei processi, oltre che per quella d’impresa. Non è più solo convinzione di pochi: le testimonianze di dirigenti ed amministratori delegati che associano il lavoro delle divisioni ICT con il fatturato aziendale rappresentano un segnale inequivocabile di come il tale progresso abbia finalmente ottenuto la precedenza nella vita economica ed organizzativa d’impresa.

Un cambio di mentalità affermatosi non solo all’interno dei grandi gruppi industriali, ma anche nelle realtà di dimensioni più contenute, quali le PMI, che attraverso la digitalizzazione combattono la crisi con alti livelli di innovazione ed ottimi risultati nell’export. Questo anche grazie alla flessibilità garantita dall’evoluzione tecnologica, in grado di progettare servizi e soluzioni su misura delle esigenze dell’imprenditore.

I vantaggi del progresso sono innumerevoli, e si riflettono in tutti gli aspetti della vita d’impresa, dal contenimento di costi e spese alla generazione di un migliore flusso informativo, passando per le opportunità offerte dalla diversificazione, implementazione ed ottimizzazione della produzione. Non si ripercuotono solo nell’operatività: la digitalizzazione offre all’impresa una nuova immagine, dinamica e trasparente, migliorando la reputazione sul mercato e presso gli istituti di credito più ricettivi.

I dati raccolti dalla ricerca rivelano:

  • investimenti nell’Information Technology in evoluzione ( in Italia raggiungono l’1,8% del PIL);
  • opportunità di risparmio nella spesa pubblica superiori ai 40 miliardi di euro;
  • una previsione di 13 miliardi di maggiori entrate.