Industria del mobile: Cina e Mercato interno gli obiettivi 2015

Redazione MondoPMI
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Il 2014 è stato un anno dalle diverse facce per l’industria del mobile.

Il settore legno-arredo ha infatti mostrato una netta ripresa nel primo semestre dell’anno con un fatturato medio delle PMI in crescita del 5% circa, ed un sorprendente sorpasso ai danni della Germania sulle esportazioni (15% contro il 13% dei tedeschi), con ricavi passati da 120 milioni nel 2012 a 290 nel 2014.

Questa spinta positiva del made in Italy culminata con il Salone del Mobile di aprile è andata progressivamente ad affievolirsi durante l’anno.

  • Il pre-consuntivo mostra un fatturato alla produzione di 26,7 miliardi di euro, -2,7% sul 2013, in calo per il quarto anno consecutivo.
  • Rallenta ma prosegue l’erosione della base manifatturiera: nel 2014 sono 1.600 le aziende chiuse e 3.800 gli occupati in meno.

Mercato Esterno

Le esportazioni si confermano in crescita per il quinto anno consecutivo, passando dai 12,7 miliardi del 2013 ai 13,1 miliardi del 2014: +2,9%.

L’anno scorso quasi la metà (il 49%) del fatturato globale del comparto proviene dalle vendite oltreconfine. Un dato che raggruppa società fortemente esportatrici e PMI artigianali che esportano solo occasionalmente.

Bonus Mobili

L’agevolazione, che consente di detrarre massimo 10mila euro di spese per l’arredamento nel quadro di una più ampia ristrutturazione edilizia, si è dimostrato uno strumento efficace di politica industriale che ha dato linfa al settore. Secondo il Presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero si stima un un recupero di spesa finale di oltre 1,9 miliardi di euro, con almeno 10mila addetti della filiera rimasti al lavoro grazie al Bonus Mobili.

Il bonus ha quindi limitato i danni soprattutto nel settore dell’arredamento (arredamento, arredobagno, uffici e illuminazione) che ha visto il fatturato scendere meno rispetto al legno-edilizia-arredo, nonostante i consumi interni si siano contratti notevolmente.

Aspettative 2015

Per il 2015 il comparto mostra ottimismo,  le proiezioni basate sulle previsioni dichiarate dalle imprese associate a FederlegnoArredo prospettano per l’anno una crescita del fatturato alla produzione dell’1,5%, trainato dalle esportazioni (+5%) e con una stabilizzazione del consumo interno a -0,9%.

Nessuna previsione fino ad ora sugli effetti che potrebbe avere il credito d’imposta del 30% sulla ristrutturazione degli hotel, varato convertendo in legge quest’estate il decreto “Art Bonus”, al quale mancano ancora i decreti attuativi.

Per quanto riguarda l’export le aspettative sono ottime, con particolare attenzione per la Cina e l’Asia Orientale. Nel 2016 è prevista inoltre la prima grande fiera del design italiano proprio a Shanghai.

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