Industry 4.0 Italia: un mercato da 1,2 miliardi di euro

La digitalizzazione dei processi produttivi continua a crescere.

Redazione MondoPMI
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Quello dello smart manufacturing è un mercato in grande espansione, sempre più strategico anche per l’Italia, e la crescita che sta avendo in questo periodo lascia ben sperare per il futuro.

A confermarlo è l’Osservatorio Smart Manufacturing della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui l’industria 4.0 nel nostro Paese vale 1,2 miliardi di euro alla fine del 2015, cioè quasi il 10% del totale degli investimenti industriali complessivi, di cui l’81% realizzato verso imprese italiane e il resto verso l’estero. Ed ulteriori previsioni di crescita sono previste per il 2016. Si punta, infatti, ad un aumento del 20% in progetti relativi allo smart manufacturing, per andare a colmare almeno in parte il ritardo delle imprese italiane rispetto a quelle straniere. Il quadro che emerge è comunque caratterizzato da una grande vitalità, in cui a ricoprire il ruolo di protagoniste sono le aziende del settore dei Macchinari, il comparto Automotive, l’Aeronautica e la Difesa.

IoT, Analytics e Cloud Manifacturing

Il panorama dell’Industry 4.0 nel nostro Paese è comunque positivo: nonostante il 38% delle imprese dichiari di non conoscere i temi dello smart manufacturing, soprattutto a causa delle loro piccole dimensioni, c’è comunque quasi un terzo delle industrie che ha già avviato tre o più progetti sulle tecnologie digitali innovative. In particolare, il 66% del mercato è rappresentato da progetti di Industrial Internet of Things, che vale 790 milioni di euro, seguito da Industrial Analytics (23%, 270 milioni di euro) e Cloud Manufacturing (10%, 120 milioni di euro).

La ricerca è stata condotta su su 307 imprese italiane in 9 settori rilevanti per il tessuto manifatturiero ed ha censito, nel complesso, circa 600 applicazioni di smart manufacturing technologies.

La ricerca analizza anche i motivi che limitano la diffusione dello smart manufacturing in Italia, individuando nella scarsa maturità digitale delle imprese il principale limite allo sviluppo di questo mercato. Nonostante questo, il 70% delle imprese dichiara di avere già adottato soluzioni standard e piuttosto tradizionali come CAD, PDM e sistemi di controllo produzione, mentre meno del 30% delle aziende utilizza sistemi di gestione più complessi come Product Lifecycle Management, Manufacturing Execution System e Computerized Maintenance Management System.

Come si può innovare?

Chi ha già adottato tecnologie di smart manufacturing, dichiara di averlo fatto al fine di ridurre i costi aziendali e migliorare i servizi, in un approccio pragmatico all’innovazione. Le barriere che, invece, impediscono alle aziende di avviare progetti legati alla manifattura digitale sono legate al contesto, alla mancanza di infrastrutture, agli impianti datati, ai limiti culturali ed organizzativi.

In questo quadro generale, emerge comunque la necessità di azioni forti verso quella larga parte di imprese che ancora non conosce le potenzialità della digitalizzazione. Per questo l’esigenza di attività formative, incentivi economici e programmi coordinati a livello nazionale si fa sempre più pressante, al fine di potenziare il mercato ed evitare che le imprese italiane possano perdere ulteriore terreno rispetto a quelle estere.

Image Credit: shutterstock