La formazione in azienda: l’intervista a UNIS&F

Studio Baldassi
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Qualche settimana fa abbiamo trattato il tema del finanziamento alla formazione in azienda. Dall’articolo è emerso un elemento importante: le aziende hanno a disposizione delle valide opportunità di finanziamento per la formazione. La sfida è quella di fornire le informazioni giuste e guidare imprenditori e lavoratori verso soluzioni formative di qualità, necessarie per la crescita delle competenze e l’aumento della competitività.

Per capire meglio quali sono i principali servizi offerti dagli enti di formazione e quali sono i disagi ricorrenti delle Piccole Medie Imprese, abbiamo intervistato Alberto Mercurio, Referente Comunicazione UNIS&F.

Quali sono i principali servizi che offrite alle Piccole Medie Imprese?

Unindustria Treviso Servizi & Formazione – UNIS&F – è la società di servizi e formazione dell’Unione degli Industriali della provincia di Treviso e si propone come partner per la crescita di oltre 2300 imprese del trevigiano. Obiettivo delle nostre attività è supportare le aziende affiancando il loro business con: una serie di servizi su misura per rispondere alle varie esigenze (sicurezza, 231, privacy, qualità, ecc…), un’offerta formativa che copre tutte le tematiche di interesse aziendale, il recupero di finanziamenti per realizzare piani di formazione e servizi di consulenza. 

Le PMI rappresentano il tessuto imprenditoriale del Paese. Quali sono i limiti che incontrate con maggior frequenza nelle imprese meno strutturate?

Le imprese meno strutturate sono più orientate a vivere le urgenze quotidiane e non riescono a trovare il tempo e le risorse per progettare attività di più ampio respiro. Si affidano a UNIS&F per attività obbligatorie, ad esempio i corsi per la salute e sicurezza dei lavoratori. La difficoltà più grande con questa tipologia di azienda è quella di individuare il giusto interlocutore e soprattutto di far emergere le reali necessità.

Quali sono le principali tipologie di formazione per le imprese e i lavoratori?

UNIS&F propone una serie di percorsi formativi per le diverse aree produttive aziendali, strutturati in seminari brevi, workshop, corsi di durata più ampia o attività che privilegiano la sperimentazione e la pratica. Funzionano molto gli eventi informativi, che stimolano l’interesse e permettono di approfondire in seguito quello che davvero interessa. Non mancano inoltre proposte di eccellenza, come i Grandi Seminari, il ciclo di appuntamenti che analizza i cambiamenti della nostra società e la loro ricaduta sul contesto lavorativo. Inoltre, in questo ultimo periodo stiamo proponendo percorsi di alta formazione basati sull’apprendimento esperienziale, una metodologia che integra l’insegnamento tradizionale tipico dell’aula con le tecniche che caratterizzano l’outdoor training, capace di toccare tutti i canali della persona: cognitivo, emotivo, e fisico. Il primo percorso in tal senso è “Il Manager Rugby Oriented. Come costruire un Management vincente” che si terrà a partire dal 14 marzo.

Avere dei dipendenti formati e informati sulle novità della propria attività è un evidente beneficio per tutte le aziende. Alcuni imprenditori però sembrano non capire questa opportunità: da cosa nasce tale riluttanza?

Purtroppo la situazione economica di questi ultimi anni ha ridotto la visione in prospettiva di molte aziende. Resiste inoltre un pregiudizio nei confronti della formazione, vista come un costo e non come un investimento.

Quali ritiene che dovrebbero essere gli aiuti prioritari che servirebbero agli imprenditori per superare la crisi?

Ritengo che i fondi interprofessionali abbiano permesso alle aziende di continuare a formarsi e a crescere nonostante la difficoltà della situazione attuale. Quello che ancora dobbiamo fare è far conoscere queste opportunità alle aziende, soprattutto alle realtà più piccole. Il nostro progetto di creare un’infografica per spiegare Fondimpresa alle imprese (visibile al seguente link) risponde proprio a questa necessità.

Rispetto ai finanziamenti di un tempo, oggi siamo arrivati sicuramente a una maggiore attenzione alle necessità di flessibilità delle aziende. Credo tuttavia che molto si possa ancora fare, ad esempio trovare altre formule di investimento per supportare la formazione, che costituisce le fondamenta del business di ogni tipologia di azienda.