Le 3 cose da evitare nel tuo blog aziendale

Parlare correttamente al tuo pubblico non è sempre facile, segui i consigli di Alessio Beltrami.

Alessio Beltrami
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Nonostante la buona volontà, l’impegno e il tempo a disposizione, ottenere risultati concreti grazie a un blog aziendale non è sempre una garanzia.

Piccola premessa necessaria: (dalla micro impresa alla grande SPA) un blog aziendale può essere uno strumento facilmente utilizzabile dal personale interno e perfetto per generare attraverso i suoi contenuti un maggiore interesse da parte dei clienti. Questa è una vera opportunità perché i cambiamenti radicali che hanno caratterizzato il modo di comunicare dei consumatori, il modo in cui sono soliti ricercare le informazioni (risposte ai loro problemi) e la diffusione sempre più capillare di connettività dati (segnale internet veloce) ha reso il blog una macchina potente e perfettamente al passo con i tempi. Ciò che scrivo oggi ti aiuterà a sfruttarlo fino in fondo.

Perché a volte il blog non funziona?

Accade e ho tentato di riassumere in questo articolo i 3 errori più comuni e pericolosi che rischiano di compromettere un buon lavoro. 3 trappole da cui stare lontani e su cui vale sempre la pena di insistere.

  1. Siamo solo io e te (“noi” non esiste)

Essere personali ed esporsi direttamente quando si comunica non è un’opzione, ma un obbligo. Guadagnare fiducia è l’obiettivo del blog e per farlo il dialogo con il lettore deve scendere sul piano personale: tu ed io. Per questo ogni volta che dei contenuti validi vengono esposti usando il “noi” senza identificare chiaramente chi parla, l’opportunità di avvicinare un cliente guadagnando la sua fiducia se ne va in fumo. Esponiti direttamente e fai in modo che accada ogni volta che qualcuno scrive sul blog. Articolo anonimi (senza firma) o firmati “il team” o peggio ancora con la ragione sociale dell’azienda NON funzionano e sono un errore da evitare ad ogni costo.

  1. Fatti lasciare il biglietto da visita

Quando il lettore arriva sul tuo blog e trova qualcosa di interessante le probabilità che si ricordi davvero del tuo blog a distanza di giorni o settimane sono davvero poche. Non è colpa tua, ma il volume di nuove informazioni che raccoglie ogni giorni sono tali da fargli dimenticare in fretta molte cose e il tuo blog è tra queste.

Ottenere la sua email facendolo iscrivere alla newsletter o proponendogli di scaricare un contenuto premium (un ebook, un report o qualcosa di utile e immediato) è il modo per restare in contatto con lui anche dopo e aumentare le possibilità di convertirlo in un cliente.

  1. Comportamento utente: analizza i dati

Senza sapere esattamente come si è comportato il cliente leggendo i contenuti presenti sul tuo blog aziendale, non avrai la possibilità di migliorare e di investire in modo intelligente (puntare sui contenuti che convertono). Questo manterrà l’attività di blogging statica e destinata a una penalizzazione continua. Una tassa che non vale la pena pagare, per questo ti consiglio di analizzare periodicamente il comportamento degli utenti per scoprire di più su di loro e sui tuoi contenuti (cosa funziona? cosa non piace?).

Applica subito questi 3 consigli al tuo blog o utilizzali come fondamenta per il tuo nuovo blog aziendale.

Sono consigli che ragionano in funzione di 2 considerazioni vitali per un blog aziendale:

  1. cosa fare per ottenere più risultati?
  2. dove risparmiare eliminando attività inutili?

Ogni azienda, dalla piccola alla grande impresa ha le stesse esigenze quando si parla di investire (tempo o risorse), questi consigli ti aiutano a trasformare l’investimento in comunicazione e marketing fatto aprendo un blog aziendale, in risultati concreti e misurabili. La scelta finale come sempre è la tua e trattandosi di 3 attività che non richiedono un’investimento economico proibitivo (solo un investimento limitato di tempo) ignorarle sarebbe un atto irresponsabile per il tuo business.