Modelli di free economy: Freemium

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Dal modello dei “sovvenzionamenti incrociati” siamo passati ad analizzare il “mercato a tre vie“. Oggi ti parlerò di un modello di free economy che è nato, cresciuto e si è sviluppato, grazie soprattutto alla tecnologia, ai software e al web: il modello freemium. Il grafico ripreso dal mio libro Cambia testa e potenzia la tua azienda con la cultura digitale credo parli chiaro.

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terzo modello di free economy: il modello freemium

 Nel modello Freemium, come sempre, abbiamo un produttore che desidera fare business vendendo il suo prodotto servizio e, come sempre, utilizza un modello di free economy per poter arrivare al suo obiettivo. In prima battuta il produttore concede a molti consumatori il suo prodotto/servizio in versione basic e in modo gratuito a chiunque lo richieda. Fermandoci a questa prima azione, il freemium potrebbe sembrare un modello molto simile a quello dei “sovvenzionamenti incrociati”. Ovviamente la differenza c’è. Una volta dato l’accesso ai consumatori al prodotto/servizio e permettendo loro di usufruire e provare il servizio, ma con limitazioni, se il software, l’applicazione risulterà utile e di qualità, il consumatore sarà automaticamente portato a richiedere di accedere al servizio premium, sbloccando cioè le limitazioni imposte. Il servizio premium sarà a pagamento con un gettone mensile che prevederà un costo scalabile ovvero che aumenta secondo i servizi che si deciderà di acquistare. Di esempi ne potrei fare molti e sono certa che riflettendo su questo modello, anche tu ora starai già pensando alle tante applicazioni che già usi online. Pensa ad esempio al magico mondo di Google: Google Drive funziona così. Raccoglie ogni contenuto che tu pubblichi e salvi all’interno di questo cloud messo a disposizione gratuitamente che però ha un limite di spazio di 15 Gb. Una volta superati i GB ti sarà richiesto un contributo. Altro esempio? MailChimp, l’applicazione online che ti permette di gestire, impostare e inviare le tue newsletter in modo professionale. MailChimp è assolutamente gratis fino al raggiungimento di 2000 utenti iscritti alla news. Ultimo esempio Hootsuite, l’applicazione che ti permette di programmare la pubblicazione dei tuoi post sui principali social network, è gratuita fino all’inserimento di tre account. Come ti dicevo di esempi ce ne sarebbero a migliaia, segno che questo modello funziona davvero. Alla fine è un po’ il concetto evoluto del “signora Maria provi questo prodotto e non potrà farne a meno”!

Ciò che è comunque importante sottolineare che le applicazioni freemium poi non ti obbligano all’acquisto e, a seconda di come vengono proposte, puoi usufruire di esse in tempo limitato (ad esempio per soli 15 giorni) o per tempo infinito fino a quando non raggiungi la soglia limite per accedere alla versione premium. E il business dov’è? Bè, in questo caso credo sia proprio evidente: più il tuo servizio sarà interessante e di qualità (quindi curato, utile), più i consumatori richiederanno l’accesso alla versione premium a pagamento.

Quindi, stiamo parlando di economia del gratis? Sì perché io che sono un consumatore utilizzo gratuitamente un servizio in totale libertà. Stiamo regalando qualcosa a qualcuno? Sì perché il produttore regala la possibilità di usare il suo prodotto/servizio. Stiamo facendo business? Assolutamente sì! Ma soprattutto, nuovamente, stai applicando un business model nuovo che attrarrà nuovi clienti e che ti permetterà di rilanciare il business della tua PMI!

Nel prossimo post, che sarà anche l’ultimo di questo piccolo percorso, ti parlerò del quarto modello di business, forse il più “estremo” perché non si basa sulle entrate economiche eppure a mio avviso, oggi è il più potente: il modello dei mercati non monetari. Se anche tu nella tua PMI stai applicando o pensi di applicare un modello di free economy scrivici e raccontaci la tua esperienza! Sarà utile per tutti avere feedback e consigli.

Articolo redatto da Rosa Giuffrè

Immagine via Shutterstock