Perché il brand diventa l’asso nella manica di ogni PMI

In un mercato così saturo di offerta, è fondamentale per un’azienda costruirsi un brand in modo da plasmare l’idea che di quel brand hanno i consumatori.

Redazione MondoPMI
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Fare brand

Negli articoli precedenti abbiamo affrontato più volte il tema della costruzione di un brand, di come utilizzarlo come leva per differenziarsi dai competitor e come, nel lungo periodo, possa risultare uno degli asset intangibili più redditizi.

Una delle domande che più spesso un l’ufficio marketing si pone, soprattutto all’interno di una PMI, è se effettivamente la creazione di un brand possa avere un ritorno in termini di performance. Sono tre le ragioni principali che rendono il brand uno dei cardini della strategia di marketing di ogni azienda, specialmente per una PMI.

 

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Fare brand, nel lungo periodo, conviene

Allocare una certa percentuale di budget nell’attività di creazione e promozione di un brand, commisurate alla grandezza e alla necessità di ogni azienda, conviene.

Per vedere i risultati di tale investimento però, è indispensabile che ogni team marketing sposti l’ottica di visione e di misurazione dal breve al lungo periodo.

Prima di allocare del budget per attività di questo tipo è indispensabile avere chiari quelli che sono gli obiettivi (gli SMART objectives) che un’azienda vuole ottenere con le attività di brand: dalla definizione della propria identità e conoscenza del brand, al posizionamento nel mercato, dalla differenziazione dell’identità di un’azienda e definizione dei competitor fino all’innovazione in ricerca e prodotto.

Fare branding significa mostrarsi “grandi”

Prevedere nella propria strategia attività di branding significa avere una cultura e una mentalità propria delle aziende più strutturate e di grandi dimensioni; significa essere percepiti come una realtà consistente che pone un punto di attenzione su immagine coordinata, di brand e identità. Questa strategia influenza la percezione che gli stessi utenti hanno del brand e rappresenta un punto di differenziazione rispetto ai competitor. Avere una certa consistenza nella comunicazione di un brand e nella sua immagine facilita la riconoscibilità da parte degli utenti.

Fare brand significa posizionarsi nella mente dei consumatori

In un mercato così saturo di offerta, è fondamentale per un’azienda costruirsi un brand in modo da plasmare l’idea che di quel brand hanno i consumatori. Lasciare che siano essi a definirci all’interno di un mercato è un rischio troppo alto che un’azienda non può permettersi di correre.

In conclusione fare branding non vuol dire investire una consistente somma di denaro in attività inutili e intangibili, ma significa allocare del budget per gestire attività che portano a riconoscibilità, differenziazione tra i competitor e vantaggio competitivo.