Pmi e web: un rapporto complicato

Redazione MondoPMI
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Le pmi usano poco il web, è questo il risultato di un’indagine svolta dalla Cna ci rivela che solamente il 60% delle micro imprese possiede un sito web. Le pmi italiane risultano consapevoli dell’importanza strategica del web e le potenzialità del negozio online, ma sono più in difficoltà se devono decidere di usarle in modo adeguato. Cna ha svolto questa indagine su oltre 3 mila pmi, 85% delle quali contavano meno di 10 addetti.

Il 95% degli intervistati ritengono il web un importante strumento di lavoro, i dati non cambiano in modo rilevante a seconda della dimensione aziendale. La dimensione diventa invece un elemento importante quando si analizza la capacità dell’impresa di usare attivamente questo strumento. Il 97,7% delle aziende con oltre 20 dipendenti ha un sito internet, le imprese più piccole, con un numero di addetti che va da 10 a 20, hanno un sito web nel 86,7% dei casi. Le microimprese (meno di 10 addetti) che posseggono un sito internet sono il 60,8% delle intervistate. In quest’ultimo caso non è la mancanza di utilità la discriminante di tale scelta, ma i costi che tali aziende dovrebbero sostenere per dotarsi di un sito internet.

Se analizziamo i dati delle aziende che utilizzano il canale digitale per vendere (e-commerce), vediamo che le organizzazioni con oltre 20 dipendenti usano questo mezzo nel 18,2% dei casi; per contro, le imprese con un numero di dipendenti che va dai 10 ai 20 usano il commercio elettronico nel 14,3% dei casi; infine le micro imprese che usano questa soluzione sono il 12,5% del totale.

Le dimensoni aziendali influenzano anche l’uso di strumentazioni digitali nelle aziende del settore manifatturiero. Il 26,2% delle pmi con meno di 10 dipendenti usa questi mezzi di fabbricazione, contro il 44,4% delle imprese con oltre 20 addetti.

Per concludere, la ricerca ha evidenziato anche un’inadeguatezza della pubblica amministrazione sotto il punto di vista dell’informatizzazione delle pratiche burocratiche: il 53% delle micro imprese reputa del tutto inadeguata l’attuale stato delle cose.

Per queste ragioni e per contribuire allo sviluppo del Paese, è fondamentale che anche lo Stato intervenga, dando un segnale volto a stimolare l’innalzamento del livello di digitalizzazione di tutto il tessuto produttivo italiano.

Image credit: Shutterstock