PMI: l’innovazione parte dalla consapevolezza

Redazione MondoPMI
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Le Piccole Medie Imprese italiane sono più propense ad investire in innovazione.

A rivelarlo è l’istituto Guglielmo Tagliacarne nel rapporto sulle tendenze innovative della piccola e media imprenditoria italiana. Secondo la ricerca, effettuata su un campione di oltre 1.100 aziende, la capacità innovativa del sistema industriale italiano è trainata dalle in larga parte dalle PMI: dei 15,9 miliardi investiti, nel periodo gennaio – dicembre 2013, il 49% è a carico di queste.

Gli investimenti non sono però l’unico indice da valutare. Al di là dei differenti settori di attività, la spinta innovativa è caratterizzata dai seguenti fattori.

  • Dimensione occupazionale: nelle aziende fino a 5 addetti, solo il 35,7% ha introdotto innovazioni nel triennio 2011-2013. Percentuale che sale al 45% per quelle che hanno fra i 6 e i 9 occupati e che arriva al 61% per le imprese che superano i 10 dipendenti.
  • Fatturato aziendale: un’impresa innovativa su tre tra quelle con meno di 100mila euro di ricavi, di contro il 72% di aziende all’avanguardia tra quelle che superano i 2 milioni di euro di giro d’affari.

Altro variabile determinante è l’accesso al credito, indispensabile per avere la liquidità necessaria per far fronte agli impieghi di breve periodo ma soprattutto per una corretta visione sugli investimenti futuri. Per mitigare la scarsa capacità della banche di concedere finanziamenti alle imprese la BCE ha recentemente approvato una nuova immissione di liquidità nel sistema bancario, vincolata all’erogazione di prestiti alle imprese e alle famiglie.

Secondo le rilevazioni condotte dall’istituto,  il 25% del campione, pur investendo in risorse umane e finanziare non è consapevole del proprio potenziale.

L’innovazione parte quindi dalla consapevolezza nei propri mezzi, verso il mercato i gli interlocutori. Lo scambio di informazioni e conoscenze tecniche può creare sinergie virtuose per tutti gli attori coinvolti. Innovare l’impresa non significa solo investire in ricerca e sviluppo ma anche fare rete coinvolgendo fornitori e clienti in collaborazioni trasversali, che possano influenzare positivamente la strategia aziendale. 

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