Re-engagement degli utenti attraverso l’email marketing

Prevedere campagne periodiche di re-engagement aiuta a profilare meglio clienti e contatti, indirizzando in maniera precisa le comunicazioni ai diversi target.

Redazione MondoPMI
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Campagne di re-engagement

Perché è importante fare periodiche campagne di re-engagement e quali sono i loro benefici.

 

L’email marketing per riattivare gli utenti

All’interno del database di contatti ai quali un’azienda invia le proprie comunicazioni commerciali possiamo trovare clienti, semplici iscritti alla newsletter e persone che più in generale hanno mostrato interesse verso i prodotti e i servizi dell’azienda.

Una gestione attenta del database di contatti permette di segmentare questa massa di utenti in base a uno o più criteri. È opportuno stabilire fin da subito le regole di segmentazione da applicare per identificare gli utenti inattivi. Ad esempio, si potrebbero considerare come inattivi gli utenti che non hanno aperto le ultime 10 newsletter oppure che non aprono i messaggi da più di 3 mesi.

Per stabilire quali sono i criteri da adottare bisogna tener conto di diversi fattori, tra cui la periodicità di invio delle comunicazioni da parte dell’azienda e la durata del ciclo di vita del prodotto o del servizio proposto.

Una volta identificato il segmento degli utenti inattivi è utile creare delle campagne di email marketing destinate solo a loro, con l’obiettivo di riattivarli. Un semplice funnel può prevedere un primo messaggio che invita l’utente a compiere un’azione e un secondo messaggio di stimolo da inviare dopo qualche giorno a coloro che non hanno reagito al primo messaggio. Se non c’è risposta nemmeno al secondo invio si può decidere di spostare il contatto in una lista ad hoc di utenti inattivi, a cui eventualmente inviare soltanto poche comunicazioni mirate nel corso dell’anno, oppure di rimuovere il contatto dal database.

I contatti che invece aprono il messaggio tornano a essere considerati come utenti attivi e, se hanno concluso un acquisto, come clienti.

Proprio perché sono rivolte a un segmento di pubblico dormiente, queste campagne di email marketing hanno un tasso di conversione più basso rispetto a una classica campagna promozionale. Secondo un report di MailUp, il tasso di apertura medio in una campagna di re-engagement è del 2,3%.

 

Banca Ifis

 

Quali sono i benefici delle campagne di re-engagement

Questo particolare tipo di campagna di email marketing offre numerosi benefici. Innanzitutto, permette di mantenere pulito il database di contatti. Ciò vuol dire essere ragionevolmente sicuri che le proprie comunicazioni arrivano solo alle persone che sono interessate a riceverle.

Prevedere campagne periodiche di re-engagement aiuta a profilare meglio clienti e contatti, indirizzando in maniera precisa le comunicazioni ai diversi target.

Non solo: le campagne di re-engagement permettono anche di riconquistare una fetta di iscritti che, senza un messaggio mirato, avrebbe con ogni probabilità continuato a ignorare le comunicazioni. Tenendo conto del fatto che riattivare i contatti già acquisiti è più economico rispetto ad acquisirne di nuovi, risulta ancora più evidente quanto sia importante definire sin da subito i criteri e la periodicità di invio di questo genere di campagna.