Social recruiting: 1 candidato su 3 fuori per contenuti impropri

Nel 2016 saranno quasi 3 su 4 gli head hunter attivi online.

Redazione MondoPMI
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Giunta alla sua quinta edizione in Italia, l’indagine Adecco Work Trends Study ha coinvolto 2.742 candidati e 143 recruiter per sondare i trend del social recruiting in Italia. Secondo i dati raccolti da Adecco in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, infatti, i recruiter che utilizzano strumenti digitali per la loro attività di ricerca di profili professionali sono il 19% in più rispetto alla precedente edizione dello studio. In totale, quindi, la percentuale di candidati che si affidano al web per trovare lavoro è dell’80%, mentre i selezionatori del personale che usano questo strumento si attestano al 64%. E la percentuale è destinata a salire. Si stima, infatti, che nel 2016 i recruiter attivi on line arriveranno al 71%.

“I risultati dell’indagine – ha dichiarato Andrea Malacrida, Amministratore Delegato di Adecco Italia – dimostrano come le aziende, dopo un’adozione progressiva del digitale ai fini del recruiting, stiano oggi sfruttando i social e professional network con obiettivi fortemente strategici e con una previsione di investimento futuro. La maturata consapevolezza delle potenzialità di questi strumenti digitali porta recruiter e candidati a incontrarsi su un ulteriore terreno comune.”

In questo scenario, assumono sempre più rilevanza i social network, in primis Linkedin e Facebook, anche se la sezione “Lavora con Noi” dei siti web aziendali ha ancora un ruolo predominante nella ricerca di lavoro on line.

Ma quali sono i motivi per cui i recruiter utilizzano i social network? Il 78,3% dei coinvolti nella ricerca indica che li utilizza per cercare candidati passivi, il 75,5% per verificare i CV ricevuti, il 67,1% per valutare la rete del candidato, il 57,3% per controllare i contenuti pubblicati e il 50,3% per verificare la digital reputation. I candidati, invece, utilizzano i social network per cercare lavoro (51%), diffondere il proprio CV (50%), creare o coltivare la propria rete professionale (49,2%), migliorare il proprio personal branding (46,2%) ma anche per cercare recruiter (42,8%) e controllare le pagine di potenziali datori di lavoro (47%).

A trovare lavoro grazie ai social network oggi è l’8,4% dei candidati, in crescita dell’1,4% rispetto al 2014. A questo proposito, uno dei dati più interessanti emersi durante la ricerca rivela che è in aumento il numero di recruiter che dichiarano di aver escluso potenziali candidati dalla selezione in seguito alla pubblicazione di contenuti o foto improprie sui profili social. La percentuale, infatti, è salita dal 25,5% dello scorso anno al 35% di questa edizione.

Il digitale, quindi, ha ormai conquistato anche il settore delle risorse umane, e si prevede che entro il 2017 più di due candidati su tre verranno individuati attraverso una ricerca online. 

Il report completo è disponibile sul sito di Adecco.

Image Credit: Shutterstock