Software in azienda: meglio standard o custom?

Il costo di un software custom è leggermente più alto di quello di un software standard ma offre una comodità non equiparabile.

Redazione MondoPMI
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Software standard o custom

La trasformazione digitale è il processo di integrazione delle tecnologie digitali in tutti gli aspetti del business, un processo che comporta cambiamenti sostanziali a livello di cultura, operazioni e tecnologia. Digitalizzare significa, infatti, trasferire i processi aziendali su piattaforme informatiche di proprietà o di terzi, un’operazione che ha diversi vantaggi:

  • consente di automatizzare e velocizzare i processi, riducendo i costi ad essi correlati;
  • permette di ottenere risultati più precisi e affidabili;
  • offre una panoramica generale di tutti i dati e le informazioni relativi al business, in un’unica piattaforma o su più piattaforme tra loro integrate.
Banca Ifis

 

SOFTWARE STANDARD O CUSTOM?

Quando un’impresa decide di intraprendere un percorso di trasformazione digitale, deve porsi un’importante domanda prima di cominciare: è sufficiente un software standard o è necessaria una soluzione custom?

Software Standard

Un software standard è una soluzione accessibile a tutti e disponibile sul mercato tramite il pagamento di una licenza d’uso. Ha un prezzo contenuto, ma dispone di funzioni generiche ed è scarsamente flessibile. Migliaia di aziende scelgono di adottare soluzioni standard perché semplici da usare ed economicamente sostenibili, ma in questo caso sono i processi che devono adattarsi al software e non viceversa.

Software Custom

Un software custom è una soluzione personalizzata, sviluppata su misura da un team interno o da una società esterna specializzata, sulla base delle esigenze dell’azienda. Solitamente è costruita a partire da un semi-lavorato che viene plasmato per aderire ai processi dell’azienda e fornirle un valore aggiunto. Si tratta di una soluzione più costosa rispetto a quella standard, ma in grado di fornire servizi aggiuntivi come l’assistenza post-installazione, la manutenzione periodica e la possibilità di apportare aggiornamenti e variazioni a seconda di come cambiano i processi aziendali.

PERCHÉ SCEGLIERE UN SOFTWARE CUSTOM

Come già anticipato, il vantaggio più grande della dotazione di un software “su misura” è quello di poterlo adattare ai processi aziendali, modificandolo a proprio piacimento fino ad individuare la soluzione conforme al proprio business. Il software, quindi, avrà la possibilità di evolvere insieme all’azienda: una volta creato, infatti, potrà essere modificato e adeguato ai cambiamenti dell’attività e dei flussi di lavoro.

Inoltre, l’azienda potrà diventare unica proprietaria del codice sorgente, il ché significa che avrà un aggiuntivo patrimonio con un elevato valore economico, che potrà essere brevettato e che le fornirà un notevole vantaggio concorrenziale. Infine, l’investimento è chiaro e definito: gli abbonamenti ai software standard possono spesso riservare degli aumenti di prezzo inaspettati. Con le soluzioni custom, invece, l’azienda è tenuta a pagare solo ciò che è indicato nel preventivo, a meno di richieste aggiuntive.

Uno dei motivi per cui spesso le aziende sono restie nell’acquistare un software customizzato, è la paura di abbandonare i programmi a cui si affidano già da tempo. È possibile, però, anche contemplare la possibilità di integrare il vecchio software con uno nuovo per introdurre funzioni aggiuntive e soddisfare le nuove esigenze che si sono presentate in azienda.

PERCHÉ NON SCEGLIERE UN SOFTWARE CUSTOM

Ma quanto costa un software custom? La consulenza, il servizio di manutenzione, l’assistenza continua, non peseranno troppo nell’investimento iniziale? Il costo di un software custom è leggermente più alto di quello di un software standard ma offre una comodità non equiparabile. Senza contare che, a fronte di un investimento iniziale, si otterrà poi un risparmio sul lungo termine grazie alla semplificazione, automazione e velocizzazione dei processi aziendali.

SOFTWARE CUSTOM: L’IMPORTANZA DELL’AFFIANCAMENTO

Prima di intraprendere il percorso verso la costruzione di un software personalizzato, l’azienda deve scegliere a quale software house rivolgersi. Un elemento discriminatorio è sicuramente l’assistenza post-vendita: i dipendenti si troveranno, infatti, a lavorare su una piattaforma mai vista prima, e avranno bisogno di formazione e affiancamento per imparare ad entrare in confidenza con il nuovo strumento. Non solo, il software potrebbe avere bisogno di piccoli aggiustamenti che solo chi offre un servizio di assistenza può apportare.

Tra le varie software house presenti nel mercato troviamo Broadway Solutions: nata di recente, ha già parecchia esperienza alle spalle grazie alle numerose collaborazioni con PMI sia italiane che internazionali. Per conoscere più da vicino questa realtà abbiamo intervistato Michele Girardi, Direttore Commerciale dell’azienda.

Leggi l’intervista e scopri perché Broadway Solutions ha fatto della customizzazione la sua mission.