Tecnologie per le operazioni: la scelta delle PMI Italiane

I risultati della nuova ricerca Ricoh

Redazione MondoPMI
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Secondo i manager delle PMI italiane, le tecnologie per migliorare le operazioni sono la prima scelta. Nella nuova ricerca Ricoh che ha intervistato un campione di oltre 1500 manager provenienti da PMI di tutta Europa, questi sono i dati fondamentali. Agilità e flessibilità intese come capacità di reagire in modo pronto e veloce ai cambiamenti ambientali e di mercato, emergono come requisiti fondamentali necessari a cogliere nuove opportunità.
Oltre il 90% dei manager italiani intervistati ha dichiarato di avere la flessibilità come focus del miglioramento aziendale per il 2018 grazie all’introduzione di innovazioni tecnologiche (41% rispetto al 51% della media europea). Il 50% del campione intervistato si è spinto fino ad affermare che senza innovazione tecnologica la propria azienda è destinata a fallire da qui ai prossimi cinque anni.

Tecnologie per migliorare le operazioni: quali le più impattanti?

Tra le varie tecnologie per migliorare le operazioni scelte dalle aziende, priorità viene data a quelle in grado di rispondere alle esigenze dei dipendenti e di agevolarli nel lavoro. In particolare, i manager italiani intervistati ritengono che le seguenti tecnologie possano avere un impatto positivo nel business aziendale:

  • automazione (76%)
  • data analytics (72%)
  • document management (83%)
  • tecnologie finalizzate ad agevolare la collaborazione (esempio quelle per le videoconferenze) (64%).

Sentiment positivo quindi nei confronti della tecnologia vista dall’89% delle PMI italiane come la base per poter crescere ed espandersi nel mercato.
Da questa convinzione deriva la conseguente priorità di sviluppo della flessibilità intesa come chiave per utilizzare al meglio proprio la leva tecnologica, e per fronteggiare i cambiamenti che da essa derivano.
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Le tecnologie che toccano chiaramente la bottom-line sono le più gettonate

Javier Diez-Aguirre, VP Corporate Marketing di Ricoh Europe, sottolinea infine come i manager delle PMI italiane non siano attratti da tecnologie ad ampia estensione come ad esempio block-chain o realtà virtuale, ma prediligano quegli investimenti che abbiano un impatto diretto e chiaro sulla bottom-line. Diventa quindi importante servirsi della tecnologia per rendere l’azienda più agile e flessibile e non per complicare ulteriormente i processi che potrebbero altrimenti causare il fallimento del business aziendale.

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Image credit: shutterstock