Twitter per le PMI: perché ha senso inserirlo nella digital strategy

Redazione MondoPMI
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Aumentano le aziende che approcciano il popolare social network per comunicare e creare nuove opportunità di business. Il servizio di microblogging di Jack Dorsey presenta  però una maggiore complessità di approccio rispetto a Facebook, in particolare per Piccole e Medie Imprese che faticano ad entrare nelle sue dinamiche.

Twitter per le PMI è in primis uno strumento di comunicazione e dialogo, che può essere utilizzato per promuovere il personal branding dell’imprenditore oppure la propria attività, attraverso semplici strategie. Vediamone alcune nel dettaglio.

Condividere il giusto mix di contenuti

Il valore e l’attinenza del contenuto sono molto importanti su Twitter. Attraverso la creazione di un piano editoriale vario ma specifico per il vostro settore potrete incrociare l’interesse di altri utenti interessati a quello che avete da dire. Molto importante in questo caso utilizzare un Hashtag per categorizzare il contenuto, per esempio #PMI #Manifattura #Artigianato, e variare i testi dei vostri tweet.

Coltivare il rapporto con i follower

Il numero dei follower è una metrica importante nella piattaforma ma non sempre è sinonimo di qualità ed ingaggio (menzione e retweet). Per incrementare la base follower è importante seguire persone/brand interessanti per la vostra attività, cercando di instaurare con loro una relazione: rispondendo ai loro tweet e cercando di argomentarli.

Trovare influenzatori

Gli influenzatori nel vostro settore sono utenti che hanno essenzialmente tre caratteristiche:

  • hanno più follower (ed un rapporto positivo follower/following);
  • sono più attivi e quindi promuovono più tweet sull’argomento;
  • stimolano più interesse verso gli altri: generano e partecipano a più conversazioni sul tema ed ottengono più condivisioni del loro contenuto (retweet).

Per trovarli basta utilizzare il motore di ricerca interno a Twitter, inserendo una parola chiave o direttamente l’hashtag di riferimento. Prima di seguirli è bene valutare se possono essere interessanti per voi e per la vostra community: prendete spunto da loro e siate umili, è importante dialogare ma senza invadere il loro spazio.

Creare liste tematiche

Il flusso di tweet è talmente veloce e immediato che non permette di seguire tutto, per ovviare a questo problema è possibile creare liste dedicate ad alcuni insiemi di utenti, con l’obiettivo di filtrare meglio il flusso di informazioni per temi o settori. Questi gruppi possono essere pubblici o privati ed è possibile inserire anche utenti che non vi seguono. Se avete poco tempo per seguire i tweet di tutti potete creare liste importanti da monitorare con maggior attenzione.

Al contrario di altre piattaforme questo canale richiede un piccolo sforzo iniziale, ma con il tempo può diventare un valido strumento sia per comunicare la propria impresa, sia per supportare le vendite ed il business. Per molte aziende è diventato un ottimo canale di customer care, per rispondere alle domande dei propri clienti ed intercettare le esigenze del proprio pubblico di riferimento.

Piccole aziende e grandi brand hanno iniziato a sperimentare su Twitter, costruendo presenze integrate e strategie cross-mediali che coinvolgono altri strumenti (online e offline). Tra i vari casi sottolineiamo l’utilizzo del pay with a tweet per promuovere documenti ed e-book d’interesse. Nei prossimi articoli dedicati a questo social network, vedremo alcune buone pratiche per generare lead e come costruire un servizio clienti online efficace.

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