Voucher digitalizzazione: i 5 step per una corretta rendicontazione

Alberto Liviero
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voucher digitalizzazione

Più tempo per completare i processi di digitalizzazione. È questo lo slogan del Decreto Direttoriale del 1 agosto 2018 emanato dal M.I.S.E che sancisce una proroga dei termini (14 dicembre 2018) per l’ultimazione delle spese progettuali connesse agli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e ammodernamento tecnologico.

Ultimo mese quindi per le imprese assegnatarie del voucher digitalizzazione che si sono ritardate nella conclusione dei progetti e processi di digitalizzazione: ancora un po’ di tempo a disposizione sia per la loro ultimazione che per la verifica della corretta e completa rendicontazione di quanto richiesto per l’istruttoria da parte del Ministero, in ottica di erogazione del voucher.

L’impresa, con la conclusione del progetto, è tenuta a trasmettere a partire dal 14 settembre 2018 (ed entro il 14 marzo 2019), esclusivamente tramite la procedura informatica resa disponibile nel sito web del Ministero, la richiesta di erogazione sulla base dello schema di cui all’allegato n. 3 e la seguente documentazione relativa alla rendicontazione delle spese sostenute:

a) documentazione di spesa: i titoli di spesa (le fatture) devono riportare la dicitura: “Spesa di euro … dichiarata per l’erogazione del Voucher di cui al D.M. 23 settembre 2014”. Per i progetti di spesa agevolati con le risorse di cui all’art. 2, comma 1, lettera a), del DD 24/10/2017 la predetta dicitura deve essere integrata con la seguente “Programma operativo nazionale Imprese e competitività 2014-2020”;

b) estratti del conto corrente dal quale risultino i pagamenti connessi alla realizzazione del progetto agevolato;

c) liberatorie sottoscritte dai fornitori dei beni e dei servizi acquisiti, predisposte sulla base dello schema di cui all’allegato n. 4, con l’indicazione per i servizi di consulenza e per quelli di formazione degli ambiti di attività di cui all’art. 2, comma 2, del DI 23/09/2014 a cui sono riferiti;

d) resoconto sulla realizzazione del progetto comprensivo del quadro riassuntivo dei costi sostenuti, redatto secondo lo schema di cui all’allegato n. 5;

e) coordinate bancarie del conto corrente dove viene richiesto il versamento dell’importo del Voucher.

Banca IFIS Impresa

 

Inoltre i pagamenti dovranno avvenire attraverso modalità che consentano la loro piena tracciabilità e la loro riconducibilità ai titoli di spesa a cui si riferiscono, indicando come causale la seguente dicitura: “Bene acquistato ai sensi del Decreto Mise 23 settembre 2014”.

Il Ministero, al ricevimento di tutta la documentazione allegata alla domanda di erogazione del voucher, effettuerà le verifiche sulla completezza e la regolarità delle istanze presentate dall’imprese, oltre ad accertare la regolarità contributiva delle stesse, tramite l’acquisizione d’ufficio del DURC.

In caso di esito positivo dei controlli il Ministero provvederà ad erogare in via definitiva il voucher.

Infine, è da ricordare che il beneficio consiste nell’erogazione di un voucher d’importo non superiore a 10.000  euro nel limite del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di hardware, software e servizi specialistici finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e all’ammodernamento tecnologico.

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Image credit: shutterstock