123mila nuovi posti di lavoro nella seconda metà del 2017

Calano i disoccupati: 36mila in meno

Redazione MondoPMI
0
0

L’ufficio studi della CGIA di Mestre stima che nell’ultima parte dell’anno ci saranno 123mila nuovi posti di lavoro e che saranno 36mila i disoccupati in meno. Stando ai dati previsionali Istat e Prometeia infatti la variazione percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente dovrebbe corrispondere a un +0,5%. Nonostante le previsioni positive stilate sulla base del 2016, il divario tra il 2017 e il medesimo periodo relativo al 2007 (anno precedente la crisi) è profondo.

In rapporto a circa 10 anni fa gli occupati nel secondo semestre corrispondono a -142mila unità. Sono cioè, parlando in termini percentuali, lo 0,6% in meno rispetto al picco più alto del 2008. 

Dato negativo se si pensa che nel 2007 il tasso di disoccupazione corrispondeva al 6,1% mentre quest’anno si aggirerà intorno all’11,4%. Una percentuale equivalente al doppio di quella registrata nel periodo pre-crisi.

Quali sono i rischi che incombono sull’incremento di nuovi posti di lavoro?

Alcuni fattori influiscono sulla crescita e l’aumento di nuovi posti di lavoro:

  • termine della politica monetaria espansiva (Quantitative Easing)
  • aumento tassi interesse
  • innalzamento del costo del debito pubblico
  • investimenti meno convenienti

 

[BannerArticolo]

 

La situazione a breve attuale, risulterà ancora molto lontana dall’apice precedente l‘ultimo decennio. Come dimostrano i dati riportati anche dalla CGIA le variabili economiche migliorano ma rispetto ai livelli pre-crisi saranno più bassi:

  • i consumi delle famiglie (-3,4%)
  • il Pil (di -5,9%)
  • il reddito disponibile delle famiglie (-7,3%)
  • gli investimenti pubblici e privati (-24%)

Dati che se confrontati con quelli degli anni appena trascorsi, delineerebbero una tendenza generale di crescita che rimane tuttavia comunque una delle più contenute d’Europa.

Sebbene si prevedano nuovi posti di lavoro per gli ultimi mesi dell’anno, ad oggi sono ancora molti i tavoli di crisi aperti presso il Ministero dell’Economia e dello Sviluppo Economico.

Dal Governo avanza quindi l’ipotesi di introdurre un nuovo provvedimento che dal 2018 agevoli l’assunzione dei giovani attraverso una forte decontribuzione previdenziale. Tutto ciò con la speranza di riportare i valori ai livelli precedenti la crisi economica.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock