Aprire un’azienda agricola: quanto costa?

I costi previsti per l’avviamento di un’azienda agricola non sono superiori a quelli richiesti da altre tipologie di impresa.

Redazione MondoPMI
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Sono sempre più numerose le persone che decidono di lasciare la frenesia della città per trasferirsi in campagna e dedicarsi alla coltivazione della terra e all’allevamento. Quelli dell’agricoltore e dell’allevatore sono mestieri antichi, che non sono stati risparmiati dall’ondata della trasformazione tecnologica e hanno subìto una progressiva semplificazione grazie all’introduzione delle macchine e di moderni sistemi di monitoraggio e analisi.

Ma quanto costa aprire un’azienda agricola? E soprattutto, è conveniente investire in questo tipo di attività?

 

Banca IFIS Impresa

 

APRIRE UN’AZIENDA AGRICOLA: NON È NECESSARIO AVERE ESPERIENZA

Partire da zero è possibile, basta la volontà di imparare e di cimentarsi in un’attività nuova che non sempre è in gradi di dare i suoi frutti nell’immediato. Bisogna innanzitutto essere pronti a superare delle difficoltà (nel cammino se ne incontreranno molte) ed eventualmente anche a fallire.

Per non partire del tutto impreparato, puoi fare un po’ di esperienza presso un’altra azienda agricola in modo da prendere dimestichezza con il nuovo mestiere.

Iniziare totalmente ignari di come funzioni un’azienda di questo tipo è sconveniente e pericoloso, perché aumenta il rischio di una cattiva riuscita dell’impresa.

Una strada da intraprendere per i ragazzi più giovani potrebbe essere quella di farsi assumere come stagisti in un’impresa agricola esistente, in un agriturismo o in una fattoria. Il compenso inizialmente sarà basso, ma si avrà l’occasione di imparare sul campo tutto ciò di cui si ha bisogno per aprire una propria attività.

I DOCUMENTI PER AVVIARE UN’AZIENDA AGRICOLA

Avviare un’azienda agricola, dal punto di vista burocratico, non è poi così diverso dal costituire una società tradizionale.

I primi passaggi da compiere sono i seguenti:

  • Aprire una partita Iva;
  • Registrare la nuova attività presso la Camera di Commercio, nel Registro delle Imprese;
  • Aprire una posizione INPS e INAIL.

Nel caso in cui si intenda predisporre anche una vendita diretta dei prodotti agricoli, sarà necessario richiedere un permesso ASL, ossia un’autorizzazione sanitaria.

Tra i requisiti indispensabili per aprire un’azienda agricola, c’è anche il titolo di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale), riconosciuto dalla Regione.

Per ottenerlo è necessario:

  • Avere specifiche conoscenze agricole, attestate da un diploma o da una laurea in agraria, oppure da un’esperienza nel settore di almeno 3 anni, o ancora dalla partecipazione a corsi regionali;
  • Che l’attività agricola rappresenti almeno il 50% del tuo lavoro e almeno il 50% del tuo reddito.
  • Iscriversi alla gestione previdenziale agricoltura.

È possibile avanzare richiesta per ottenere il titolo IAP presso gli Uffici della Provincia. Non è necessario possedere tutti i requisiti al momento della presentazione della domanda: infatti, possono essere tranquillamente perseguiti entro i due anni successivi.

Una volta ottenuto il titolo IAP, si può iniziare a progettare l’attività agricola vera e propria, e quindi a stabilire quali caratteristiche dovrà possedere:

  • Decidere le dimensioni dell’azienda
  • Capire quanta forza lavoro sarà necessaria
  • Trovare un terreno adatto
  • Fare un’analisi di mercato e della concorrenza, una stima dei redditi futuri, una cernita dei canali di distribuzione ai quali appoggiarsi
  • Consultare la normativa

MA QUANTO COSTA APRIRE UN’AZIENDA AGRICOLA?

I costi previsti per l’avviamento di un’azienda agricola non sono superiori a quelli richiesti da altre tipologie di impresa, e possono essere riassunti così:

  • Il costo del commercialista (dai 500€ ai 1500€ annui)
  • I contributi INPS (circa 3000€ annui)
  • I costi per i macchinari, che variano in base al tipo di attività che si intende avviare
  • Le tasse (il settore agricolo, tuttavia, gode di agevolazioni)

È possibile godere di diverse agevolazioni che possono ridurre, anche notevolmente, i costi di partenza. I contributi non sono sempre gli stessi, ma possono variare a seconda del periodo e dell’ente erogatore. Per questo è bene tenere sotto controllo i principali siti del settore, come:

  • Coldiretti sezione giovani: in cui puoi trovare i bandi per contributi a fondo perduto e richiedere la consulenza di un imprenditore della tua zona.
  • Confagricoltura: organizza spesso incontri formativi per i nuovi imprenditori e offre assistenza sulle modalità di partecipazione ai bandi.
  • Commissione europea: trovi informazioni su bandi e iniziative a livello europeo, e agevolazioni per le imprese agricole del Sud, per i giovani e per l’imprenditoria femminile.

Anche il sito della Regione può essere una fonte importante di iniziative e sovvenzioni per lo sviluppo dell’agricoltura nel territorio e la nascita di nuove imprese agricole.