Aumento del Pil: +1% nel 2016

Rapporto debito/Pil del 2016 pari al 132,6% contro il 132,0% del 2015.

Redazione MondoPMI
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L’Istat ha fatto sapere che il PIL italiano, nel 2016 è cresciuto con tassi superiori alle aspettative e leggermente migliori rispetto anche aa un anno fa. L’economia italiana dunque va meglio di quanto ci si aspettasse.

I NUMERI

Nel 2016 il Pil ha registrato un aumento dello 0,9%, la crescita maggiore registrata dal 2010 ad oggi e superiore alle stime. Nell’ultima previsione, infatti, era stata stimato un aumento dello 0,8%. Tale dato, se corretto per gli effetti di calendario, arriva al +1,0%.

È aumentata in particolar modo la spesa per consumi finali delle famiglie residenti in Italia (in calo rispetto al +1,5% del 2015) registrando un +1,8% nel consumo di beni e +1% per i servizi. Possiamo poi evidenziare analiticamente i seguenti aumenti:

  • +5,3% per trasporti;
  • +2,9% per alberghi e ristoranti;
  • +1,3% per la casa;
  • +1,2% per la cultura e tempo libero.

Altri aumenti evidenziati dall’Istat sono:

  • +2,9% delle importazioni di beni e servizi;
  • +1,3% dell’insieme delle risorse disponibili rispetto al 2015;
  • +2,9% degli investimenti fissi lordi;
  • +1,2% dei consumi finali nazionali.

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L’export è aumentato in misura inferiore rispetto all’import mentre il rapporto debito/Pil dell’Italia del 2016 ha registrato il 132,6% contro il 132,0% del 2015.

In materia di Amministrazioni Pubbliche, queste hanno registrato un aumento delle entrate dello 0,4% rispetto al 2015 con un’incidenza sul Pil del 47,2%. Le entrate correnti, pari al 46,7% del Pil, sono cresciute del +0,1% mentre la pressione fiscale comprensiva di imposte indirette e dirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al Pil, è diminuita dello 0,4% rispetto all’anno precedente ed è pari al 42,9%.

Il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, ha così commentato questi risultati: “I dati diffusi dall’Istat sono tutte buone notizie per gli italiani, ma la crescita è ancora troppo lenta, come prima della crisi. Per creare occupazione e benessere dobbiamo liberare energie realizzando riforme. Tornare a crescere e aggiustare i conti: non è facile ma Istat conferma che stiamo ottenendo entrambi i risultati”.

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Image credit: shutterstock