Auto aziendali: l’aggiornamento dei costi chilometrici e le novità del 2020

A partire dall’1 luglio 2020, la tassazione dei veicoli aziendali ad uso promiscuo cambierà in maniera progressiva in base al potere inquinante del veicolo.

Redazione MondoPMI
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Il 2020 si apre con una serie di novità legate alla nuova Legge di Bilancio 2020, tra le quali anche l’aggiornamento dei costi chilometrici relativi ad autovetture e motocicli. I costi chilometrici sono quei parametri dei quali le aziende si servono per calcolare i rimborsi chilometrici, o indennità di trasferta, che il datore di lavoro deve corrispondere al dipendente che affronta una trasferta di lavoro utilizzando mezzi propri, o per stabilire il valore del reddito in natura da conteggiare nella retribuzione in caso di auto aziendali ad uso promiscuo.  Tali somme vengono computate sulla base delle tabelle ACI, aggiornate annualmente e costruite tenendo conto di informazioni quali la marca, il tipo di alimentazione e la categoria del veicolo.

 

Banca Ifis

 

LEGGE DI BILANCIO 2020: COSA CAMBIA PER LE AUTO AZIENDALI AD USO PROMISCUO?

I nuovi valori, che serviranno da base per applicare la stretta prevista dalla Legge di Bilancio nel luglio prossimo, sono stati adeguati alle recenti variazioni sui costi di acquisizione e di esercizio, e resi pubblici attraverso la Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre.

Nel particolare caso dei veicoli aziendali concessi ad uso promiscuo, con contratti stipulati entro il 30 giugno 2020, si continuerà ad applicare la disciplina vigente nel 2019 (Decreto Legge 314/97) la quale dispone che, per gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori concessi in uso promiscuo al dipendente, costituisce fringe benefit il 30% dell’importo corrispondente a 15.000 Km (quantità di chilometri che, si presume, un lavoratore percorra in un anno), ovvero 4.500 Km (quantità di chilometri che, per convenzione, si ritiene non siano collegati all’attività lavorativa). Il valore della tassazione verrà quindi calcolato moltiplicando 4.500 per il coefficiente di costo della tabella ACI. Almeno fino all’1 luglio 2020, perché per i contratti stipulati a partire da questa data la percentuale cambierà in maniera progressiva in base al potere inquinante del veicolo. Verranno, quindi, soggetti a tassazione:

  • 3.750 Km per i veicoli di nuova immatricolazione con valori di emissione di anidride carbonica non superiori a 60 g/km;
  • 4.500 Km per i veicoli con valori di emissione di CO2 compresi tra i 60 g/Km e i 160 g/Km;
  • 6.000 Km per il 2020 e 7.500 Km dal 2021, per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 160 g/Km ma non a 190 g/Km;
  • 7.500 Km per il 2020 e 9.000 Km dal 2021 per i veicoli con valore di emissione di CO2 superiore ai 190 g/Km.