Cessione dei crediti verso la Pubblica Amministrazione: nasce TiAnticipo

Redazione MondoPMI
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Quello dei debiti della Pubblica Amministrazione con le aziende fornitrici è un tema particolarmente sentito dalle PMI; noi ne abbiamo già parlato qui e qui: la liquidità è una questione importante soprattutto quando le dimensioni aziendali non sono grandi, e la cessione del credito è uno strumento prezioso su questo fronte. Le performance medie di pagamento della PA continuano ad essere lontane dalle necessità delle aziende, anche se la situazione è in lento miglioramento. Il sistema bancario può farsi carico di una parte del problema, come dimostra il lancio di TiAnticipo: un prodotto di Banca IFIS Impresa che utilizza le potenzialità fintech per fornire alle piccole e medie aziende uno strumento rapido e semplice per la cessione dei crediti certificati presso la pubblica amministrazione.

Crediti verso la Pubblica Amministrazione: alcuni dati

Prima di lanciare TiAnticipo, Banca IFIS Impresa ha condotto un’analisi approfondita sui crediti commerciali vantati dalle aziende verso la PA; ecco alcuni elementi di particolare interesse:

  • 61 miliardi di euro: i debiti commerciali e di fornitura della Pubblica Amministrazione a fine 2016
  • tra 41 e 55 giorni: la media dei giorni di ritardo con cui la PA paga i fornitori
  • 62%: la percentuale di enti pubblici che paga strutturalmente in ritardo

in più, 4 aziende su 10 ritengono fondamentale ricorrere all’anticipo delle fatture per far fronte ai ritardi nei pagamenti; tuttavia, le imprese che scelgono di certificare i propri crediti con la Pubblica Amministrazione sono ancora la minoranza, anche se la certificazione consente una procedura più rapida di cessione dei crediti. Le ragioni di questa scelta hanno radici culturali e tecniche: la prassi consolidata di rapporto tra aziende e PA, le carenze di organico che spesso affliggono alcuni uffici pubblici, la scarsa conoscenza delle possibilità e dei vantaggi della certificazione dei crediti sia da parte delle aziende che di alcune amministrazioni pubbliche, soprattutto quelle locali e di più piccole dimensioni.

Cessione dei crediti verso la Pubblica Amministrazione: TiAnticipo e il fintech per affrontare la situazione

In questo contesto, il sistema bancario può fare molto, sia per diffondere una cultura che avvicini imprese e Pubblica Amministrazione, sia per rendere utilizzabile dalle aziende una parte della liquidità che rimane ferma nei crediti impagati. In quest’ottica Banca IFIS Impresa ha sviluppato TiAnticipo: si tratta di un sistema di anticipo fatture tramite cessione alla banca del credito con la PA, che presenta però tratti innovativi per rapidità e facilità di gestione. TiAnticipo è uno strumento interamente basato sull’ on-line, con una piattaforma web che sarà operativa dal 31 ottobre 2017 a www.tianticipo.it. La piattaforma è studiata per offrire tutti i vantaggi del fintech, l’ecosistema delle nuove tecnologie per banca e finanza, e consentirà agli imprenditori di

  • inserire i dati per un preventivo in pochi secondi
  • ottenere in 48 ore la valutazione della richiesta
  • vedersi erogata la liquidità in un tempo massimo stimato di 10 giorni

Rapidità, semplicità, cultura per rendere liquidi i crediti verso la PA

Rapidità, come si conviene alle soluzioni fintech, ma anche altri elementi importanti in TiAnticipo: la semplicità, e una spinta all’acquisizione di cultura in materia di crediti con la PA. L’imprenditore che chieda la cessione del credito potrà inserire i propri dati con tre semplici click, e potrà gestire tutta la pratica senza produzione di carta e senza doversi recare presso sportelli; potrà inoltre accedere in tempo reale allo stato della sua pratica, verificare lo stadio in cui essa si trova, e soprattutto ottenere suggerimenti sulle azioni da compiere in ciascuno stadio.

Questo si rivela particolarmente importante perché l’impresa, per poter cedere il credito, deve ottenere la certificazione del proprio credito dalla piattaforma elettronica del Ministero dell’Economia e delle Finanze: guidare e costruire cultura in merito a questo passaggio può essere la chiave per l’intervento del sistema bancario nello smobilizzo dei crediti verso la Pubblica Amministrazione.