Come elaborare un piano di Welfare Aziendale

Tutti i segreti per sviluppare un piano di Welfare

Redazione MondoPMI
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Il Welfare Aziendale è un tema molto discusso a livello imprenditoriale e interessa tutte le aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni. Avere un piano welfare solido può infatti influire in maniera positiva sulla produttività dei lavoratori. In questo articolo, cerchiamo di capire come si elabora un piano di welfare aziendale.

Il concetto di Welfare Aziendale per le PMI

In un nostro precedente articolo, abbiamo sottolineato l’importanza del welfare aziendale per le PMI. Il concetto di Welfare Aziendale fa riferimento alle iniziative di un’azienda volte ad aumentare il benessere dei propri lavoratori. Secondo alcuni studi infatti, la soddisfazione generata dal lavoro è in grado di influenzare la produttività dei dipendenti. Buone politiche di welfare possono quindi impattare positivamente sull’attività aziendale. Per questo motivo, anche le PMI si stanno organizzando nell’attuazione di misure che stimolino la produttività e il benessere dei lavoratori.  Ad esempio, a partire da marzo 2018, dalle imprese di Metalmeccanica hanno introdotto dei piani di flexible benefits in favore dei loro dipendenti. Ma come si elabora un piano aziendale? Per prima cosa, è importante sottolineare che in questo processo può essere opportuno appoggiarsi a figure professionali esperte, anche esterne, che si occupino dell’organizzazione e dell’implementazione del piano stesso.

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Elaborazione del piano di welfare aziendale: individuare i bisogni dei lavoratori

Il primo passo per l’elaborazione di un piano aziendale è quello di effettuare alcune indagini per individuare i bisogni reali dei propri dipendenti. Infatti, per offrire ai lavoratori i giusti benefit, è necessario coinvolgerli in maniera attiva per approfondire le loro necessità. Per determinare quali siano le esigenze dei dipendenti, si possono organizzare interviste individuali oppure chiedere loro di compilare dei questionari in forma anonima, in modo da evitare che le risposte siano influenzate da pressioni esterne.

Elaborazione del piano di welfare aziendale: studiare soluzioni realizzabili

Una volta individuate le preferenze dei propri lavoratori, vanno studiate misure ad hoc per la soddisfazione di questi bisogni. Nell’elaborazione del piano di welfare aziendale è fondamentale tener conto della fattibilità delle iniziative: i progetti devono includere soluzioni utili ai dipendenti ma, allo stesso tempo, devono essere attuabili nel concreto, anche in considerazione del budget utilizzabile. Per ogni proposta va quindi effettuata un’analisi dei costi e dei risultati ottenibili. Ad esempio, se dalle indagini sui dipendenti è emersa una difficoltà nella conciliazione del lavoro con la vita privata, si possono valutare soluzioni di smart working. Quando possibile, infatti, il lavoro da remoto può rappresentare una soluzione a più basso costo per le aziende e può significativamente aumentare il benessere e la produttività del lavoratore, oltre a favorire l’inclusione sociale e l’occupazione femminile.

Infine, una volta elaborato il piano, è necessario programmare una comunicazione efficiente sia a livello interno che esterno che spieghi obiettivi e motivazioni, oltre ai risultati prefissati. Mantenere attiva la collaborazione con i propri dipendenti permetterà poi di migliorare progressivamente il piano di welfare.

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Image credit: shutterstock