Consumi in miglioramento secondo i dati di confcommercio

Redazione MondoPMI
0
0

Secondo Confcommercio i consumi sono in crescita dello 0,5% ad Aprile, dato più elevato degli ultimi due anni, che fa seguito allo -0,1% del mese di Marzo. Gli incrementi tendenziali rispetto al 2014 sono invece del +0,4% a Marzo e del +0,8% per quanto riguarda il mese di Aprile. Il dato di Aprile ha beneficiato sia dell’aumento della domanda di beni (+0,4%) che di quella dei servizi (+0,6%).

Andando ad analizzare in maniera più approfondita i singoli dati è stato rilevato un incremento consistente nel settore della mobilità (+2,5%), mentre il settore delle comunicazioni è cresciuto dello 0,6%. Per quanto concerne il settore alimentare la domanda è rimasta stabile quella relativa per cibo e bevande, mentre c’è stato un aumento dello 0,9% del consumo di pasti fuori al di fuori delle mura domestiche. La spesa per abbigliamento e calzature ha, invece, subito un calo dello 0,2%.

Secondo le previsioni di Confcommercio il Pil nel 2015 crescerà dell’1.1%, mentre i consumi vedranno un incremento dell’1,2%. Il Pil continuerà a crescere anche nel 2016 (+1,4%), i consumi cresceranno dell’1%.

La stessa Confcommercio però individua anche elementi di criticità come la mancanza di fiducia da parte non solo delle imprese (-0,1%), ma anche e soprattutto il calo di quella delle famiglie, in flessione del 2,1%. Questi elementi sono un problema se si vuole che questi modesti tassi di crescita assumano dimensioni ben più rilevanti.

Sempre secondo i dati della confederazione dei commercianti se prendiamo come base gli attuali dati sui tassi di crescita di Pil, consumi e reddito disponibile, serviranno all’incirca dai 15 ai 20 anni per ritornare ai valori del 2007. Per questo la politica deve attivare iniziative che vadano in questa direzione, in modo da rendere più significativi i dati sulla crescita, intervenendo su costo del lavoro, lotta agli sprechi, ridefinizione della spesa pubblica e semplificazione dell’impianto normativo.