Distretti: crescita del fatturato +1,4%

In aumento di margini di eccellenze alimentari, meccanica e occhialeria.

Redazione MondoPMI
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Le imprese appartenenti a distretti hanno avuto nel biennio 2015-16 una crescita dei ricavi e dei margini operativi superiore rispetto alle imprese non distrettuali. Questo è il trend che emerge dal nono rapporto annuale di Intesa Sanpaolo sull’economia e la finanza dei distretti industriali, che confermano di essere il traino dell’economia nazionale.

L’analisi prende in considerazione i bilanci di 15mila imprese di 149 distretti, i quali sono stati confrontati con i risultati economici di 45mila imprese esterne. La crescita dei ricavi è stata pari all’1,4% mentre i margini operativi lordi sono aumentati del 7,6%, superando le performance registrate prima della crisi. Le tipologie di distretto che si sono distinte in termini di redditività sono state:

  • alimentare: prosecco di Valdobbiadene, salumi di Parma e vino dei colli fiorentini;
  • meccanica: meccanica strumentale di Bergamo e Vicenza termomeccanica scaligera;
  • occhialeria: occhialeria di Belluno.

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Le particolari caratteristiche organizzative e strategiche dei distretti hanno determinato tali risultati e riguardano soprattutto innovazione e esportazioni. Un’influenza positiva sulla performance è stata data dalla presenza di imprese di grandi dimensioni, che hanno competenze consolidate nell’internazionalizzazione e nella produzione di conoscenza, e fungendo da traino per l’indotto circostante. Inoltre accanto a queste imprese stanno crescendo anche le imprese di medie dimensioni innovative.

LE PREVISIONI FUTURE

Dall’indagine è emerso che nel prossimo biennio 2017-18 i distretti continueranno la propria crescita in termini di fatturato, con una stima pari al +4,3%, anche grazie al recupero di produzioni che erano state delocalizzate in precedenza.

Sul tema dell’innovazione digitale, nei distretti già il 50% delle imprese meccaniche ha dichiarato di produrre macchinari 4.0, mentre per il settore moda sette delle prime dieci imprese utilizzano il canale e-commerce come canale di vendita. Il digitale, al contrario, non è ancora utilizzato nei processi interni all’azienda e nella connessione dei processi produttivi. La sfida può essere vinta solo continuando ad attuare una politica di investimento, ora supportata da un contesto favorevole grazie a incentivi fiscali e bassi tassi di interesse, accompagnati da una ripresa della domanda estera.

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Image credit: shutterstock