Eni Joule per la ripresa: sbarca in Basilicata “SouthUp”

Joule, la scuola di Eni per l’impresa, lancia la prima call per le startup del settore agritech e agroenergia del Mezzogiorno.

Redazione MondoPMI
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Joule, la scuola di Eni per l’impresa, lancia una call per le startup del settore Agritech e Agroenergia nel Mezzogiorno

La grave crisi economica, provocata dall’emergenza sanitaria, ha recato danno a tutti i settori produttivi italiani, agricoltura compresa.

Il settore agricolo ha infatti registrato nel secondo semestre del 2020 una contrazione del PIL pari a -12,8% e un calo dei consumi finali pari a -8,7 (rispetto al primo semestre 2020), come affermano i dati analizzati da CREAgritrend.

 

I primi quattro mesi dell’anno scorso, rispetto allo stesso periodo del 2019, hanno visto una discesa dell’indice della produzione dell’industria alimentare pari a -3,7%, e anche il fatturato ha mostrato una flessione importante (-2,6%).

Infine, le esportazioni agroalimentari, pari a circa a 10,62 miliardi di euro durante il secondo trimestre 2020, si sono ridotte in maniera importante rispetto allo stesso periodo del 2019 (-3,6%), mentre le importazioni sono calate del 12%.

 

Questa crisi ha messo in particolare difficoltà tutte quelle regioni italiane che fondano buona parte della loro economia sull’agricoltura. Tra queste, la Lucania, terra di eccellenze agricole ed agroalimentari, è stata una delle regioni maggiormente colpite e che hanno riportato un notevole calo di fatturato.

 

Banca Ifis

 

South Up! La prima call per startup di Eni a tema agritech-agroenergia

Ecco perché nasce “SouthUp!”, la call for startup promossa da Joule, la Scuola di Eni per l’impresa, a tema agritech-agroenergia.

L’obiettivo di South Up! è quello di aumentare la capacità competitiva dell’ecosistema di aziende agricole del territorio lucano e di promuovere lo sviluppo del territorio in un’ottica di ripartenza del tessuto socio-economico in risposta alla complessa emergenza pandemica, attraverso una logica di Open Innovation.

L’iniziativa di Eni vuole individuare soluzioni tecnologiche innovative per aumentare l’efficienza dei processi e la resilienza delle pratiche agricole in ottica di sostenibilità sociale e ambientale in Basilicata.

L’iniziativa è rivolta a:

  • startup già costituite in forma di società di capitali;
  • spinoff o team di progetto disposti a costituirsi in società.

Queste imprese devono essere in grado di proporre prodotti, servizi o tecnologie innovative ad alto potenziale di sviluppo e avere sede legale o operativa nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).

I team selezionati saranno coinvolti in un programma di mentorship e accelerazione, e i primi tre progetti vincitori potranno ottenere un premio di 30.000€.

Il programma mentorship e accelerazione per le startup prevede un periodo di formazione e ospitalità presso gli spazi del polo di Pantanello (MT) dell’ALSIA e la fase di accelerazione della tecnologia con l’obiettivo di sperimentare e validare la soluzione presso le aziende agricole locali, con il supporto di mentor di Eni e PoliHub.

Lo scopo del progetto è anche quello di creare un network con le Università del Mezzogiorno, come l’Università degli Studi della Basilicata, il Politecnico di Bari, l’Università della Calabria, l’Università Federico II di Napoli, l’Università degli Studi di Messina e l’Università degli Studi di Chieti, che saranno coinvolte nelle iniziative di scouting, comunicazione e valorizzazione dell’iniziativa.

Per quanto riguarda la selezione delle startup, è sufficiente candidarsi sul sito www.southup.it per avere la possibilità di rientrare nella shortlist delle realtà ammesse. Le selezioni saranno aperte fino al 13 giugno.

In collaborazione con Eni