Export italiano in ripresa secondo il rapporto ICE

Le PMI coprono oltre 2/3 della quota delle esportazioni.

Redazione MondoPMI
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export italiano in crescita

Dopo un anno complicato, l’export torna a crescere e fa registrare ottime performance.

 

Banca Ifis

 

I principali risultati del rapporto sul commercio estero italiano

L’Istituto per il Commercio Estero (ICE) ha comunicato dati incoraggianti sull’andamento dell’export italiano. Come dimostra il XXXV Rapporto “L’Italia nell’economia internazionale”, già nel corso della seconda parte del 2020 le esportazioni hanno ripreso la loro crescita. Gli ultimi dati pubblicati dall’ICE ci dicono inoltre che nel primo quadrimestre 2021 diversi settori hanno superato i risultati raggiunti nel 2019.

Prima della pandemia, l’export italiano veniva da una crescita continua che durava da dieci anni. Nel 2019 il valore delle esportazioni ha superato il 30% del valore del PIL e ha raggiunto quota 585 miliardi di euro. Lo scoppio della pandemia ha frenato le esportazioni, che nel 2020 hanno raggiunto un valore di 509 miliardi di euro, pari al 29,5% del PIL.

Complessivamente, le esportazioni italiane nel 2020 si sono ridotte del 9,7% rispetto a quelle dell’anno precedente. Analizzando i dati trimestrali si nota comunque una ripresa che è iniziata già nel corso del terzo trimestre 2020, segno che il Made in Italy continua a raccogliere consensi.

I principali mercati di sbocco delle esportazioni italiane si confermano la Germania, la Francia e gli Stati Uniti. I mercati verso cui le esportazioni stanno crescendo di più sono invece la Cina, i Paesi Bassi e la Polonia.

Diversi settori hanno fatto registrare ottimi risultati, addirittura migliori rispetto a quelli del 2019. Tra le aziende che hanno visto crescere di più le loro esportazioni ci sono le aziende del settore farmaceutico, chimico e botanico, quelle che vendono prodotti alimentari, bevande e tabacco, le imprese che si occupano di agricoltura, silvicoltura e pesca, le aziende che producono metalli e quelle che si occupano della vendita di apparecchi elettrici.

Nella prima parte del 2021, i dati dell’export italiano sono migliori rispetto ai dati di tutti gli altri Paesi del G8, fatta eccezione per la Germania.

 

Le PMI grandi protagoniste dell’export italiano

Micro, piccole e medie imprese sono le assolute protagoniste dell’export italiano. Appartiene infatti a queste categorie di imprese il 90,8% delle aziende che hanno esportato i propri beni o servizi all’estero e la quota di export coperta da micro e PMI è del 76,1%.

Il rapporto ICE sottolinea come le aziende che hanno scelto di internazionalizzare la propria attività risultino più dinamiche e maggiormente in grado di far fronte alle situazioni di crisi. In media, le imprese esportatrici hanno subito un calo di fatturato più contenuto rispetto alle aziende che si sono affidate esclusivamente al mercato interno e hanno saputo reagire meglio alla crisi, anche adottando soluzioni di business innovative che sfruttano le tecnologie digitali.

A livello regionale si notano importanti differenze riguardo alla propensione all’export delle imprese. Oltre il 70% delle esportazioni viene infatti realizzato dalle aziende del nord Italia, mentre il sud sfiora quota 10%. Su base regionale, le imprese che hanno visto crescere di più le proprie esportazioni sono quelle molisane, mentre quelle che hanno subito maggiormente la crisi sono le aziende sarde e siciliane, soprattutto per effetto delle difficoltà nell’export dei prodotti petroliferi.