Fatturato Medie Imprese +35%

L'export traina le vendite ma anche il mercato interno regge.

Redazione MondoPMI
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Le medie aziende italiane nonostante uno dei periodi economici più difficili della storia recente godono di buona salute, sia al Nord che al Sud.

È UnionCamere a presentare i dati nel report annuale realizzato su un campione di oltre 3.200 imprese che nel Paese occupano tra i 50 e i 500 lavoratori nel periodo 2005/2014. Questa categoria di imprese riesce a tener testa alle più blasonate e in forma medie imprese tedesche e mostrano un’equilibrata distribuzione della ricchezza tra capitale e lavoro. Il merito dell’ottimo andamento delle aziende, che hanno registrato performance migliori rispetto alla manifattura, si deve soprattutto alla forte crescita delle quote di mercato sui mercati esteri.

Cresce l’occupazione diminuisce l’indebitamento

I settori cardine che hanno trascinato tutto il comparto sono stati quello della pelletteria e degli accessori (+52%), l’alimentare (+50%) il chimico-farmaceutico (+45%) e la meccanica (+42%). Gli addetti impiegati nel periodo sono aumentati dell’11%, un dato che prende ancora più forza, tenendo conto che nello stesso periodo l’occupazione nel Paese è diminuita del -6,5%. Cala invece il livello di indebitamento che passa dal 93% dei mezzi propri di inizio periodo al 69% del 2014. Gli istituti bancari sono ancora il punto di riferimento per le aziende in fatto di finanziamenti da cui viene il 90% del debito complessivo in crescita del 5% rispetto al 2005.

L’export tira, ma anche il mercato interno

Le esportazioni dei nostri prodotti hanno continuato la loro cavalcata in questi ultimi anni; nota positiva, cosa che non succede nelle altre categorie, le imprese del Sud viaggiano ad andatura simile a quelle del Nord. Le esportazioni delle medie imprese nel meridione sono aumentate dell’85%, a cui si vanno ad aggiungere altri dati confortevoli: il valore aggiunto è cresciuto del 34% e l’occupazione del 10%.

Per il 2016 le attese sono leggermente frenate rispetto agli ottimi risultati dell’ultimo anno a causa del rallentamento dell’economia globale. Poco più della metà delle aziende (54,1%) prevede una sostanziale stagnazione del fatturato mentre il 35,6% delle imprese intervistate prevede un aumento degli introiti.

A margine della presentazione il presidente di UnionCamere ha sottolineato come l’ecletticità delle nostre aziende abbia reso possibile questo risultato. Rimane la necessità di continuare il percorso di rinnovamento già intrapreso in questi anni ma che deve essere fortemente supportata dalle istituzioni e dallo snellimento delle pratiche burocratiche che tanto costano in termini di denaro e tempo alle nostre aziende.

Image Credit: shutterstock