Fondo di Garanzia per le PMI: le novità della riforma

Dal prossimo 15 marzo 2019 entrerà in vigore il decreto che riforma il Fondo di Garanzia per le PMI.

Redazione MondoPMI
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Fondo di garanzia pmi

La riforma del Fondo di garanzia per le PMI entrerà in vigore il 15 marzo: ecco cosa cambia.

Fondo di Garanzia per le PMI: il nuovo sistema di valutazione

Sta per entrare in vigore il decreto che riforma il Fondo di garanzia per le PMI. La novità più rilevante riguarda l’introduzione di un nuovo sistema di valutazione del merito creditizio delle imprese.

Il decreto estende alle operazioni di finanziamento coperte dal Fondo di garanzia il sistema già introdotto per la valutazione delle domande di accesso al beneficio della nuova Sabatini. Le PMI saranno quindi valutate sulla base di cinque diversi parametri:

  • la sicurezza;
  • la solvibilità;
  • la vulnerabilità;
  • la pericolosità;
  • la rischiosità.

L’obiettivo del sistema di rating (simile a quello adottato dalle banche) è quello di offrire una valutazione del rischio di inadempimento dell’impresa. Sulla base del risultato della valutazione e del tipo di finanziamento richiesto, il fondo offrirà una copertura compresa tra il 30 e l’80% dell’importo finanziato. 

Banca IFIS Impresa

 

Fondo di Garanzia: come funziona e come accedere

Il Fondo di garanzia per le PMI è stato istituito con la legge 662/1996 ed è attivo dal 2000. Il decreto interministeriale del 6 marzo 2017 ha introdotto un nuovo sistema di valutazione delle imprese, sistema che entrerà in vigore dal prossimo 15 marzo. 

Il fondo offre una garanzia statale alle imprese che chiedono un finanziamento per la realizzazione di investimenti. Grazie al fondo, le imprese possono così accedere al credito con più facilità, senza dover presentare delle garanzie reali ai creditori: a tutelare i finanziatori è la presenza dello Stato. Le coperture offerte sono di due tipi:

  • una garanzia diretta;
  • una riassicurazione e controgaranzia, su richiesta dei garanti.

Il nuovo sistema di valutazione si applicherà a tutte le PMI, eccetto che alle startup innovative e agli incubatori certificati, alle nuove imprese, alle operazioni di microcredito, ai finanziamenti inferiori a 25 mila euro (o 35.000 euro, se c’è un garante) e ai finanziamenti a rischio tripartito. Possono ottenere l’accesso al fondo le imprese di tutti i settori, tranne quelle che si occupano di attività finanziarie, mentre per le imprese agricole è prevista solo la possibilità di chiedere una controgaranzia.

Il professionista o la PMI che vuole ottenere la garanzia del fondo deve rivolgersi alla banca presso la quale chiede il finanziamento. Sarà la banca a gestire le diverse fasi della procedura.

Secondo le previsioni, le nuove regole faciliteranno ulteriormente l’accesso al credito delle imprese. Se lo scorso anno le PMI hanno ricevuto finanziamenti per 19,3 miliardi, ci si aspetta per quest’anno di superare quota 20 miliardi.

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Image credit: shutterstock