I dati sulla crescita delle imprese nel terzo trimestre 2018

Redazione MondoPMI
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crescita delle imprese

È positivo il saldo tra aperture e chiusure di imprese nel periodo compreso tra luglio e settembre. A trainare la crescita delle imprese nel terzo trimestre 2018 sono state soprattutto le regioni del Sud Italia, dove si è concentrato quasi il 40% delle nuove attività. Fatica a tenere il passo il settore dell’artigianato: in quasi tutte le regioni il numero delle cessazioni ha superato quello delle nuove aperture, con un saldo negativo di 1.000 imprese nello scorso trimestre.

Sono 12.500 le nuove imprese nate in estate

Secondo i dati elaborati da Unioncamere e InfoCamere, nel terzo trimestre 2018 ci sono state 64.000 nuove iscrizioni e poco meno di 52.000 cessazioni. Il bilancio è dunque positivo, con un saldo di circa 12.500 nuove imprese. Di queste, quasi 5.000 hanno sede nelle regioni del sud Italia. In percentuale, nelle regioni meridionali si concentra quasi il 40% delle nuove aperture.

Nonostante i dati positivi, la crescita è inferiore rispetto allo scorso anno: nello stesso periodo del 2017 c’erano state più aperture e meno chiusure. Il peggioramento rispetto al 2017 è generalizzato e si registra in quasi tutte le regioni: a mostrare dati migliori nel 2018 sono state soltanto Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna.

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Settore artigiano in crisi

Un punto su cui vale la pena riflettere è la crisi che sta colpendo le imprese del settore artigiano. Le rilevazioni di Unioncamere e InfoCamere ci dicono che nel terzo trimestre 2018 sono scomparse 999 imprese artigiane: a fronte di 15.500 nuove aperture, sono state 16.500 le attività che hanno chiuso i battenti. Il dato è leggermente peggiore rispetto a quello dello stesso periodo del 2017.

La maggior parte delle chiusure si è concentrata nei settori manifatturiero, delle costruzioni, del trasporto e del commercio ma i problemi riguardano quasi tutti i settori economici. Soltanto le attività nel campo dei servizi e di noleggio alle imprese hanno fatto registrare una crescita apprezzabile.

Secondo il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, c’è bisogno di investire per offrire agli imprenditori e ai giovani che vogliono avviare un’attività d’impresa gli strumenti necessari per affrontare al meglio un mercato in cambiamento. Per Sangalli, i principali driver di sviluppo saranno la capacità di innovare, semplificare e creare valore.

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Image credit: shutterstock