Il Prosecco sbarca in Cina

Redazione MondoPMI
0
0
prosecco

Il Consorzio di tutela del Prosecco Doc e la Shanghai Trade School hanno siglato un accordo per un ciclo di lezioni riguardanti gli spumanti italiani. Lo scopo di questo accordo è di far conoscere i nostri prodotti e aumentare le esportazioni verso la Cina. Nel corso del 2014 solamente l’1% del totale delle esportazioni (circa 200 milioni di bottiglie di Prosecco Doc) ha preso la strada del mercato cinese.

Durante il ciclo di lezioni sul Prosecco si parlerà di mercato, ma soprattutto di enologia: metodi di produzione, uvaggio, le caratteristiche del Prosecco Doc, tecniche di degustazione, servizio e conservazione del prodotto e naturalmente non mancherà la parte pratica della degustazione.

Questo corso sarà seguito dagli studenti della Shanghai Trade School che stanno studiando per diventare professionisti della Ristorazione.

La Cina rappresenta per l’Italia un mercato gigantesco e dalle grandi potenzialità, in buona parte ancora inespresse, per questo motivo tutte le imprese italiane dovrebbero creare relazioni per entrare in questo mercato.

Per quanto riguarda il Prosecco Doc in Cina sono state esportate circa 2 milioni di bottiglie nel corso del 2014. Questo dato potrebbe sembrare di poco conto, ma ad esempio le bollicine francesi presenti da lungo tempo in questo mercato hanno esportato meno della metà delle bottiglie (Global Trade Atlas).

Se analizziamo i dati del primo trimestre 2015 vediamo un importante trend positivo, +45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Quello che il Consorzio del Prosecco Doc sta cercando di fare è associare il prodotto al Paese, per cui far conoscere ai cinesi l’Italia attraverso il legame che le nostre eccellenze hanno con il luogo di produzione, cosa che pochi paesi al mondo possono fare, in quanto il nostro territorio è sicuramente tra i più ricchi, e forse il primo per biodiversità ed eccellenze in tutto il comparto dell’agroalimentare. Possiamo offrire storia, tradizioni e paesaggi unici al mondo che devono fare da leva per entrare in mercati importanti e dal potenziale di crescita altissimo come quello cinese.